Agenda Digitale, l’e-government non gira sotto i 100 Mega

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Banda larga, la UE deve accelerare per attuare l'Agenda Digitale 2020
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L’Italia è maglia nera in Europa nei 30 Mbps e nell’Nga, Next Generation Access, secondo il Report sulle Tlc 2012 – 2013 (Electronic communications) della UE. Ma per l’e-government servono i 100 Mbps

L’Unione europea (UE) ha pubblicato il Report sulle Tlc 2012 – 2013 (Electronic communications), redatto nell’ambito dell’Agenda Digitale, che fa parte di Horizon 2020, il progetto per la competitività europea. Emerge un leggero progresso dell’Italia, ma nel quadro di un peggioramento dell’Europa, un tempo profittevole rispetto agli USA. Ma l’Italia, nonostante il lieve miglioramento, è addirittura maglia nera in Europa nei 30 Mbps e nell’Nga, Next Generation Access. Tuttavia per l’e-government servono i 100 Mbps. (Nell’Nga sono incluse: la fibra – FttH, FttB, FttO – , il Vdsl e Internet via cavo – Cable with Docsis 3.0).

L’Italia è arretrata nella banda ultra larga: indietro nella copertura LTE mobile (39,3% contro 58,9%) e Nga fissa (20,8% contro 61,8%). Ma anche Francia, UK e Germania sono agli esordi nell’ultralarga fissa a 30 e 100 Mbps; e secondo il Rapporto Caio, il gap può essere ancora colmato.

L’Italia vanta invece una buona penetrazione della banda larga mobile, pari al 66,3% contro una media europea del 61,1%, e in crescita del 15% (contro il 5% della media europea).

L’e-government richiede i 100 Mega, ma l'Italia è maglia nera nella banda larga in Europa
L’e-government richiede i 100 Mega, ma l’Italia è maglia nera nella banda larga in Europa

La spesa annua media per utente è invece scesa dal 2012, a causa delle tariffe flat nell’era dell’attacco degli OTT: 153 euro in Italia, 187 in media europea (195 l’anno precedente).

Secondo il rapporto trimestrale dell’Osservatorio sulle Telecomunicazioni dell’Autorità per le garanzie, gli SMS sono crollati del 40% a quota 13,2 miliardi, a causa della popolarità di Whatsapp, mentre il traffico dati da mobile è in pieno boom (+35%). In Italia sono anche aumentati del 20,4% (pari a 77mila unità) gli utenti in fibra, banda ultra larga fissa. Adesso Fastweb (+0.9%) detiene il 9,6%: ha superato Vodafone ed è il terzo operatore di rete fissa per numero di abbonati. Il Mobile in Italia fotografa il crollo verticale delle SIM dedicate al traffico solo vocale (meno 13,4 milioni rispetto a marzo 2012), solo parzialmente compensato dalla crescita del 22,7% in un anno delle SIM con traffico internet (a quota 39 milioni), trainate dal successo di smartphone e tablet. Telecom Italia e Vodafone calano dal 67,2 al 64,9 per cento in due anni, mentre crescono Wind (+0,5%) fino a detenere il 24,5%, e H3G all’11% (+0,6%.

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Autore: ITespresso
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