Agenda digitale UE stila il primo bilancio

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La vicepresidente dell’Unione europea, Neelie Kroes, fa il punto sull’Agenda Digitale UE, dopo un anno dall’avvio. Dalla diffusione Internet alla banda ultra larga

Neelie Kroes, vice presidente della Commissione Europea e responsabile della Digital Agenda UE, ha pubblicato una sintesi di valutazione per verificare a che punto sono i paesi dell’Unione nei sette temi chiave e 13 obiettivi dell’Agenda Digitale. Si tratta di un bilancio positivo, visto che l’utilizzo di Internet è diffuso a quota 65% della popolazione Ue, ma in chiaroscuro su altri temi scottanti come la banda larga (il sud Europa è il tallone d’Achille del broad band europeo, con Grecia e Italia fanalini di coda). L’uso di Internet dovrà raggiungere il 75%, ma è un obiettivo fattibile. Invece sulla banda larga c’è ancora molto da fare: l’accessibilità sta penetrando nelle aree rurali, ma la banda ultra larga rimane confinatya alle zone metropolitane.L’obiettivo per la banda larga consiste nel raggiungere i 30 Mbps per tutti entro il 2020. La PA online è adoperata dal 41% dei cittadini. Nell’e-commerce transfrontaliero, siamo all’8,8%, lontani dal 20% fissato per il 2015. Nella telefonia mobile, nonostante il calo di 1,5 centesimi nel 2010 nel roaming, il prezzo è triplo di quello nazionale: anche qui si può fare di più. La spesa pubblica in R&D dovrà raddoppiare da 5,7 miliardi di euro del 2010 a  11 miliardi entro il 2020. Altri punti riguardano il taglio del 20% dei consumi energetici per l’illuminazione e le Pmi online.

Neelie Kroes chiede a tutti gli stakeholder di fare di più per “sfruttare appieno il potenziale dell’Agenda per conservare la competitività europea, stimolare l’innovazione e creare posti di lavoro e prosperità“. Ricordiamo che l’Agenda digitale della Ue (Pdf) in sette mosse promuove la fiducia dei consumatori, l’affidabilità dei servizi e il buon funzionamento delle connessioni fra pubblico e privato. Inoltre l’Unione europea favorisce il mercato unico per i contenuti digitali per superare la frammentazione e semplificare la diffusione di musica e film legali. Infine, la Ue vuole migliorare la compatibilità e l’interoperabilità con standard europei migliori e più completi. Altro must consisterà nell’incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo. Bisogna poi migliorare la vita dei cittadini, agevolando le attività di anziani, malati e disabili: entro il 2015, dovremo poter accedere online alle cartelle cliniche (e-health).

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Neelie Kroes, Agenda Digitale UE
Neelie Kroes, Agenda Digitale UE
Autore: ITespresso
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