Aggiornarsi con l’e-learning

Management

L’e-learning è in costante crescita soprattutto nel settore aziendale, ed è strategico anche nella formazione dei reseller.

Quello che emerge, tuttavia, è un modello di apprendimento integrato, in cui lezioni via internet e corsi in aula si completano reciprocamente. Questa tendenza prevarrà anche in futuro: se l’e-learning consente la realizzazione di percorsi flessibili e personalizzati, senza vincoli di luogo o di orario, la formazione in aula resterà prioritaria nei corsi a carattere fortemente pratico e quando deve essere favorita l’interazione tra le persone Corsi per accrescere le conoscenze in ambito tecnico e informatico, imparare le lingue straniere, affinare le competenze su argomenti legati a marketing e vendite, creare affiatamento tra persone che lavorano in sedi aziendali collocate in città diverse. Le proposte formative erogate in modalità e-learning sono sempre più varie e complesse. I modelli vincenti sembrano essere quelli supportati da sistemi di nuova generazione che favoriscono l’interazione tra docenti e frequentanti e che propongono contenuti vivaci, interattivi, sempre più basati sulle logiche del videogame. La terza edizione dell’Osservatorio Anee-Assinform sull’e-learning ha rivelato che il mercato italiano della formazione online vale 256,3 milioni di euro di ricavi, con un incremento del 136,4% sull’anno precedente. Una crescita che dovrebbe confermarsi anche per quest’anno: Anee prevede che a fine 2004 il fatturato raggiungerà i 428,8 milioni di euro, in crescita del 67,3% sul 2003. “Nonostante il ciclo congiunturale negativo, il mercato italiano dell’e-learning ha confermato una forte crescita per il terzo anno consecutivo – sostiene Roberto Liscia, presidente di Anee – probabilmente, proprio la situazione di crisi ha portato molte società a fare serie analisi sull’economicità dei processi formativi tradizionali e a orientarsi verso strade innovative e tecnologicamente più avanzate”. È il segmento delle aziende a investire di più in e-learning, il tasso di crescita della spesa in formazione all’interno delle imprese è stato superiore a quello dell’intero comparto: 77,2% rispetto al 67,3%. Un’indagine di Anee su un campione di 920 società ha messo in evidenza che il 42,9% di esse ha realizzato, o ha in corso, progetti in e-learning mentre il 7,2% tra quante non hanno ancora progetti all’attivo ha in cantiere attività di sperimentazione e il 19,6% prevede di attrezzarsi entro due anni. Se fino a oggi i principali fruitori dei corsi in e-learning sono stati personale tecnico-operativo (36,9% di frequenza sul campione totale) e impiegati (32,1%), sono ora i quadri (16,4%) e i dirigenti (14,7%) a essere sempre più coinvolti. Dal punto di vista dei contenuti, hanno prevalso gli argomenti economico-aziendali: le categorie manageriale/strategico, marketing/commerciale, net economy, assicurazioni/finanza/ banking, amministrazione e controllo hanno attirato la quota maggiore di investimenti (35,5%). Gli intervistati hanno definito l’e-learning come una delle modalità erogative più efficienti (81,7% di preferenze), a breve distanza dall’aula (79,6%). Quest’ultima però continua a essere la modalità di formazione più frequente (91,5%) superando di gran lunga l’e-learning (30,2%). Il gap, tuttavia, sembra destinato a capovolgersi dal momento che le aziende prevedono per il futuro un aumento della formazione via web e una riduzione delle attività in aula. Ma se queste sono le tendenze generali, è ora di spostare l’argomento al nostro settore? L’elearning è una modalità formativa vincente nella preparazione dei rivenditori? Per saperlo lo abbiamo chiesto ad alcuni vendor che propongono agli operatori di canale corsi in questa modalità. Autodesk, Cisco Systems, Computer Associates, Epson, Esa Software, Intel, Hp, Oracle, Symantec, Xerox sono le società che hanno risposto alle nostre domande.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore