Agli italiani la banca piace online e al cellulare

Workspace

Il grado di innovazione tecnologica e la capacità di offrire i servizi su più canali diversi, stanno diventando i nuovi criteri per scegliere una banca. I dati dell’dell’Osservatorio AIFIn-Associazione Italiana Financial Innovation

Comodità e vicinanza della filiale o rapporto con il personale sono ormai criteri superati. In futuro gli italiani potrebbero scegliere la propria banca di fiducia anche in base al suo tasso di innovazione tecnologica e alla capacità di offrire i servizi su più canali diversi – Internet, mobile, bancomat. É questo uno dei risultati più interessanti dell’Osservatorio AIFIn-Associazione Italiana Financial Innovation dal titolo “La multicanalità nelle banche retail europee: strategie e innovazioni”, realizzato in collaborazione con Auriga, società impegnata nel campo delle soluzioni software per l’IT banking e per la banca virtuale multicanale.

Secondo il 100% dei senior manager delle banche intervistate, infatti, i clienti e in particolare i giovani sceglieranno sempre più la propria banca principale anche per la capacità di offrire una gamma di servizi maggiore in modo integrato su tutti i canali, anche quelli più nuovi e tecnologicamente evoluti, e non più solo per le condizioni economiche o la vicinanza geografica della filiale – che pure continuerà ad avere un’importanza nodale per il 61% degli intervistati.

Consentire al cliente di accedere ai servizi bancari e relazionarsi con la banca attraverso diversi canali e ‘percorsi’ – spiega Sergio Spaccavento, Presidente di AIFInrappresenta oggi la vera sfida competitiva per le banche retail. La multicanalità diventerà sempre più un importante driver di differenzazione, e saranno proprio i giovani, i cosiddetti ‘nativi digitali’ e i clienti di un domani ormai prossimo, il campo di prova su cui valutare la capacità di visione strategica e di innovazione della banche”.

L’utenza bancaria, insomma, si evolve, e le banche si muovono di conseguenza, investendo in tecnologia (circa 6,7 miliardi nel 2008 nel mercato italiano, +3,7% rispetto all’anno precedente) e sviluppando i canali telematici e alternativi. Secondo l’indagine di AIFIn, infatti, nei prossimi tre anni gli utenti useranno sempre più e non solo per le operazioni di base il canale Internet e l’home banking (il 94% degli intervistati suggerisce un aumento elevato del canale; 6% aumento contenuto), gli sportelli bancomat (28% aumento elevato; 56% aumento contenuto) e i dispositivi mobili e gli smartphone di ultima generazione (39% aumento elevato; 44% aumento contenuto).

Dall’intera analisi– commenta Vincenzo Fiore, CEO di Aurigaemergono due parole chiave: convergenza e innovazione, intesa quest’ultima come tecnologia all’avanguardia per valorizzare al meglio i canali esistenti e crearne di nuovi, come nel caso del mobile, ormai pronto a veicolare servizi di pagamento per il grande pubblico. Oppure ancora per favorire l’interazione tra gli stessi, laddove un’unica operazione bancaria può prevedere il coinvolgimento di più canali contemporaneamente, come nel caso del prelievo senza carta, che inizia sul canale che il cliente preferisce (filiale, Internet, call center), coinvolge il cellulare per l’invio della password e infine lo sportello automatico per il prelievo dei contanti.”

Il mondo bancario così come lo conosciamo oggi è pronto quindi al cambio di pelle? In realtà non proprio, o non ancora. Lo studio evidenzia infatti anche un forte contrasto tra la convinzione di dover modernizzare il modello distributivo e relazionale della banca verso la clientela in ottica multicanale e l’effettiva attuazione di questa rivoluzione attesa. L’83% degli intervistati rivela infatti che il metodo attuale di contatto per attività commerciali dirette e personalizzate è ancora la lettera postale, seguita dall’incontro diretto in filiale (83% per appuntamento e 78% per visita del cliente). Sono ancora pochissime invece le banche che hanno adottato o che prevedono di adottare innovazioni quali le chat, la possibilità di commentare il prodotto e il servizio online, di effettuare una video chiamata o semplicemente di fissare un appuntamento in filiale via Interne t. Sul canale Mobile, infine, è ancora embrionale l’offerta di nuovi servizi quali l’e-commerce e i micropagamenti in prossimità, mentre sul canale ATM sono poche le banche che permettono già di fare bonifici e meno ancora quelle che offrono video assistenza o servizi di ticketing.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore