AI, il riconoscimento vocale di Microsoft a livelli umani

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Il riconoscimento vocale di Microsoft compie un tasso di errore del 5.9%, un Word Error Rate (WER) equivalente alla media di un essere umano

L’intelligenza artificiale (AI) è sempre più evoluta. L’AI speech recognition, il riconoscimento vocale di Microsoft, raggiunge livelli umani: “Microsoft ha compiuto un’innovazione importante nella speech recognition, creando una tecnologia che riconosce le parole in una conversazione, proprio come farebbe una persona“, ha scritto l’azienda di Redmond in un blog post. I robot sono in grado di afferrare una delle competenze più emblematiche dell’evoluzione umana.

AI, il riconoscimento vocale di Microsoft a livelli umani
AI, il riconoscimento vocale di Microsoft a livelli umani

Il team di Microsoft ha illustrato i progressi in una ricerca pubblicata ieri, intitolata Achieving Human Parity in Conversational Speech Recognition: il riconoscimento vocale di Microsoft compie un tasso di errore del 5.9%, un Word Error Rate (WER) equivalente alla media di un essere umano. Si tratta di una svolta nel machine learning e nell’artificial intelligence (AI) e può aiutare chi è affetto da disabilità ma non può servirsi di una tastiera. Negli ultimi 30 giorni, si è passati dal 6,3% al 5,9%, il valore più basso mai registrato da un algoritmo informatico: “Abbiamo raggiunto la parità con gli esseri umani“, ha detto lo Chief Speech Scientist di Microsoft, Xuedong Huang, aggiungendo: “È un risultato storico“. Un risultato che però costituisce solo un buon punto di partenza, non di arrivo: oltre a riconoscere il parlato, l’algoritmo deve imparare a capire il contenuto e il contesto, per arrivare a capire gli essere umani, ma soprattutto le loro intenzioni.

Tale accuratezza è stata ottenuta sfruttando reti neurali profonde per collezionare una quantità significativa di dati, detti training set, che giocano un ruolo essenziale nel riconoscimento delle parole provenienti da uomini e donne. Ora la rete può impiegare i dati immagazzinati più velocemente e in maniera più efficiente. Harry Shum, executive vice presidente di Microsoft Artificial Intelligence and Research group, ha aggiunto: “Perfino cinque anni fa, Non avrei mai immaginato di raggiungere questo obiettivo. Non pensavo che fosse possibile“. Ora Microsoft vuole ottenere la stessa accuratezza in situazioni critiche come ristoranti sovraffollati, strade trafficate o in condizioni meteorologiche avverse.

Per stare al passo con Microsoft, Amazon e Google, Apple ha appena assunto Ruslan Salakhutdinov, professore associato, esperto di machine learning, presso la Carnegie Mellon University.

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Autore: ITespresso
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