AIE: Solo l’e-book cresce in Italia

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AIE: Solo gli e-book e le vendite online crescono
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Solo il canale digitale e gli e-book registrano una crescita. Polillo (Aie) chiede più Agenda Digitale e l’IVA parificata: “Una politica per il libro non è più solo urgente, è in ritardo. Registriamo il -14% in due anni. Serve un confronto, subito”

Il 2012 è stato l’anno nero dei libri cartacei, e solo l’e-book cresce in Italia. Il mercato editoriale ha archiviato l’ultimo biennio con un crollo verticale del 14%, mentre il digitale cresce del 2% e s’impennano le vendite nel canale online. Polillo (Aie) ha commentato: “Una politica per il libro non è più solo urgente, è in ritardo. Registriamo il -14% in due anni. Serve un confronto, subito“. In particolare servono nuove regole sul diritto d’autore e l’Iva parificata, secondo il presidente dell’AIE (Associazione italiana editori).

In Italia legge soltanto il 46% della popolazione, ma è boom per il digitale: nel 2012 gli e-book detenevano il 3% di market share (fra i lettori oltre i 14 anni), pari complessivamente a 1,6 milioni di italiani. Lo riporta il Rapporto 2013 sullo stato dell’editoria in Italia – in formato e-book, per l’appunto – a cura dell’Ufficio studi Aie.

Secondo l’AIE, il mercato e-book nel 2012 oscillava tra l’1,8% e il 2%, ancora una quota di mercato modesta ma pur sempre in crescita. E il mercato digitale (e-book + banche dati) avrebbe raggiunto una quota di mercato del 6,4%, registrando un incremento in 3 anni del 44,3%.

È boom per i canali online dedicati alla vendita di libri fisici: sono passati dal 3% del 2008 all’attuale 11%; ma, se contassimo gli e-book, salirebbero al 13%.

Marco Polillo in occasione della 65ma edizione della Buchmesse di Francoforte, ha commentato: “In due anni il fatturato è diminuito del 14%, ogni giorno abbiamo notizie di librerie che chiudono, la crisi di liquidità si aggrava, si vanno rideterminando gli equilibri competitivi nei canali commerciali del libro, anche l’export cala. Chiediamo una politica per il futuro che passi per una vera promozione del libro e della lettura, un’Iva parificata tra e-book e libri di carta, il riconoscimento della centralità dei contenuti all’interno dell’Agenda digitale, un aggiornamento serio delle normative sul diritto d’autore. Il settore si aspetta molto da una buona politica: non sussidi, ma un supporto basato su regolamentazione, misure in favore dell’innovazione e promozione culturale”.

AIE: Solo gli e-book e le vendite online crescono
AIE: Solo gli e-book e le vendite online crescono
Autore: ITespresso
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