Akamai, la banda larga in Italia non si schioda

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Banda larga, l'Italia langue nella parte bassa della classifica Akamai
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L’Italia si piazza al 47esimo posto nello studio di Akamai sulla banda larga con una media di 5.2 Mbps. In Italia solo il 4,3% della popolazione ha una connessione che viaggia oltre i 10 Mbps, mentre il resto del mondo corre verso lo streaming in 4K

Alle porte dell’evento Digital Venice in programma l’8 luglio a Venezia, nell’ambito degli appuntamenti del semestre di Presidenza italiana del Consiglio europeo, leggiamo i nuovi dati dell’ultimo rapporto Akamai sulla banda larga. L’Italia si piazza al 47esimo posto nello studio di Akamai sulla banda larga con una media di 5.2 Mbps, sopra sopra la media globale, cresciuta dell’1,8, a 3,9 Megabyte. Anno su anno, l’incremento è pari al 24%. Ma essere sopra la media globale è una magra consolazione, mentre il resto del mondo va al al galoppo verso lo streaming 4K, e noi no.

L’Italia si posiziona prima degli Emirati Arabi Uniti (4.3 Mbps) e SudAfrica (2.6 Mbps), ma alle spalle di Svizzera (12.7 Mbps), Regno Unito (9.9 Mbps) e Spagna (7.2 Mbps).

Inoltre la velocità massima media in Italia è in declino del 2.8% rispetto ai tre mesi precedenti e ammonta a circa 21.4 Mbps: al 67esimo posto della classifica globale, lontano da Israele e Romania nella Top 10 rispettivamente con 57.6 Mbps e 54.4 Mbps.

In Italia solo il 4,3% della popolazione ha una connessione che viaggia oltre i 10 Mbps. 

Banda larga, l'Italia langue nella parte bassa della classifica Akamai
Banda larga, l’Italia langue nella parte bassa della classifica Akamai

Sul podio si piazzano la Corea del Sud forte di 23,6 Mbps (crescita dell’8% trimestrale), seguita del Giappone con 14,6 Mbps (+12%), Hong Kong con 13,3 Mbps, seguita dalla Svizzera (12,7 Mbps e +5,8 per cento), Paesi Bassi e Repubblica Ceca.

Su scala mondiale corre la banda larga con velocità superiore ai 10 Mbps: registra il 9,4% di incremento trimestrale, superando quota 20%. La Corea del Sud, patria di SAmsung, è il Paese con più utenti in banda larga: il 77% della popolazione è connessa, in crescita dell’8,2% trimestre su trimestre e a tripla cifra (+146%) anno su anno.

La classifica Akamai diventa anche la cartina di tornasole per lo streaming di contenuti in Ultra HD/4K, che richiede una connessione minima di 15 Mbps: oggi appena l’11% degli abitanti a livello globale gode del lusso di fruire dello streaming 4K. In Corea del Sud, il 60% degli utenti, seguiti da Giappone (31%), Hong Kong (26%), Svizzera (23%).

Autore: ITespresso
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