Akamai: La banda larga in Italia, lenta eppur si muove

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Le tendenze IT del 2014 secondo Akamai
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Nella Top ten di Akamai sui Paesi con maggior incremento di indirizzi Ipv4, l’Italia si piazza al nono posto con oltre 20 milioni di indirizzi connessi: crescita del 20%. Superato il miliardo di utenti web unici connessi alla piattaforma di Akamai. Italia pensultima in banda larga in Europa, ma fa passi avanti

Akamai ha pubblicato il nuovo Rapporto sullo Stato di Internet. Nel primo trimestre dell’anno, registriamo una gradita sorpresa. Tra i Paesi europei presenti nella Top 10, quelli che hanno messo a segno il maggior incremento di indirizzi IPv4 anno su anno sono vedono l’Italia si piazza al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi connessi (in crescita del 20%), Gran Bretagna in quinta posizione (+11%), la Francia in sesta posizione (+5.7%) e la Germania in quarta posizione (+5%).

Superano i 733 milioni gli indirizzi IPv4 unici in 243 Paesi che si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform nel primo trimestre 2013, registrando un incremento del 3.1% del trimestre precedente e del 10% anno su anno. In numerosi casi, un singolo indirizzo IP rappresenta più individui; dunque, Akamai stima che sia stato superato il miliardo di utenti web unici connessi alla sua piattaforma durante il trimestre superi. A livello globale, circa il 75% dei Paesi ha assistito a un aumento di indirizzi IP unici rispetto al 2012.

Prosegue la crescita dell’ultra banda larga in tutta Europa: crescono le nazioni che registrano almeno il 20% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps. La Svizzera svetta nella classifica europea con il 30% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 29%, ma non sfigurano nemmeno Svezia (25% delle connessioni), Repubblica Ceca (23%) e Finlandia (21%).

Akamai ha archiviato il primo trimestre 2013, con impennata delle connessioni high broadband in Gran Bretagna (+208%). Una crescita anno su anno superiore al 50% è avvenuta in Svizzera, Svezia, Repubblica Ceca, Norvegia e Germania. Il Belgio  invece langue, con la crescita anno su anno più bassa di tutta Europa,: si ferma al 2.1%, mentre il Portogallo è l’unico Paese inn declino, regredendo dell’11% delle connessioni high broadband.

Anche la crescita di connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) avanza in Europa. La Svizzera domina la classifica globale ed europea e si pone come il paradiso della banda larga (88%). I Paesi Bassi e la Repubblica Ceca seguono a ruota, rispettivamente, all’84 e all’81%.

Anche l’Italia si muove. Rispetto allo scorso trimestre, l’adozione di high broadband è aumentata del 7.8%. Nel nostro Paese il 3.2% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche la banda larga si espande: +10%, rispetto allo scorso anno e +12% rispetto all’ultimo trimestre 2012, raggiungendo uno stabile 35%, anche se l’Italia rimane al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband. Peggio di noi fa solo la Turchia.

In Italia, la velocità media di connessione nel primo trimestre 2013 si attesta sui 4.4 Mbps, più veloce del 4.4% rispetto al trimestre precedente e del 5.4% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Il picco medio di velocità di connessione è il picco più basso di tutta Europa: nel nostro Paese èha raggiunto 21.8 Mbps, maggiore del 9.7% rispetto al trimestre precedente e del 24% rispetto allo scorso anno.

Nel primo trimestre 2013 la Svizzera domina con la maggiore  velocità di connessione media (10.1 Mbps); palma d’argento ai Paesi Bassi (con 9.9 Mbps, in crescita del 10% rispetto al trimestre precedente). Sul podio è anche la Svezia (8.9 Mbps), tallonata da Danimarca (8.2 Mbps) e Austria (7.9 Mbps). In questi tre Paesi la velocità di connessione media è aumentata di oltre il 10% rispetto al trimestre precedente.

Romania e Svizzera sono gli unici Paesi europei ad aver toccato un picco medio della velocità di connessione superiore ai 40 Mbps, mentre le altre nazioni si sono distintew al di sopra dei 20 Mbps. Dal punto di vista degli aumenti anno su anno del picco medio, la crescita maggiore è stata quella della Gran Bretagna (+ 53%, con un picco di 36,3 Mbps) e Svizzera (+ 41%); mentre in altri Paesi la crescita si attesta intorno al 30%: Svezia (+38%), Danimarca (+32%), Spagna (+31%), Paesi Bassi e Belgio (+30%). Se le proposte della Commissione Europea a sostegno della banda larga fossero approvate, la crescita si manterrebbe così elevata.

Nel Mobile, in Italia esiste un gap di circa 1.5 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3.7 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.2 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 19.6 Mbps ai 17.4 Mbps.

Ancora una volta un operatore austriaco è risultato il più veloce nella connettività Mobile con 7.6 Mbps. Il primo trimestre 2013 ha fotografato una velocità media di connessione mobile tra gli 8.6 Mbps e i 0.4 Mbps.  Nove operatori hanno registrato velocità di connessione da banda larga (superiori ai 4 Mbps), mentre 64 operatori una velocità media superiore a 1 Mbps.

Akamai: l'Italia è penultima in Europa nella banda larga,, ma fa passi avanti
Akamai: l’Italia è penultima in Europa nella banda larga, ma fa passi avanti 

Autore: ITespresso
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