Akamai denuncia DDos in rialzo a tripla cifra

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Akamai denuncia DDos in rialzo a tripla cifra
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Gli attacchi DDos hanno messo a segno un incremento del 129% rispetto allo stesso periodo del 2015, ma la portata media è in flessione. Il bollettino sulla sicurezza di Akamai

Nel trimestre aprile-giugno 2016, si è verificato un attacco da 363 gigabit al secondo (Gbps), il più corposo mai registrato da Akamai, seguito da due Ddos superiori ai 300 Gbps e 12 da ben 100 Gbps. Akamai denuncia che i Distributed Denial of Service (DDos) risultano in rialzo a tripla cifra, nonostante un declino della portata media. Nel dettaglio, i DDos hanno messo a segno un incremento del 129% rispetto allo stesso periodo del 2015, ma la portata media degli attacchi è calata del 36%, intorno a 3,85 Gbps.

Akamai denuncia DDos in rialzo a tripla cifra
Akamai denuncia DDos in rialzo a tripla cifra

L’azienda spiega che sono in rialzo gli attacchi mono-vettore, quelli che utilizzano una sola componente per generare il traffico in direzione della vittima. L’efficacia dei DDoS è basata sulla possibilità di spedire richieste quanto più piccole possibile, in grado però di produrre massicci pacchetti di risposta. Il 51% di tutti gli attacchi DDos registrati sfrutta un singolo vettore. E’ in crescita del 276% il numero di DDoS che usano i protocolli NTP come unico vettore. Gli amplification attack impiegano NTP e DNSSEC.

A livello geografico, Cina e Stati Uniti svettano fra i Paesi che lanciano più attacchi Ddos, seguito da Taiwan e Russia. Il 57% di tutti i DDoS sono sferrati contro server di gaming, perché i player concorrenti cercano di rallentare alcuni server. Aziende nel settore IT e del software sono nel mirino nel 26% dei casi. Solo il 5% e il 4%, rispetivamente, ha come vittime finanzia e media.

Autore: ITespresso
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