Akamai fotografa il lento progresso della Rete italiana

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Secondo Akamai l’Italia cresce a doppia cifra, ma è nona su dieci in Europa. A deludere è la qualità della banda larga: le tre città più veloci si posizionano al 400.mo posto mondiale

Akamai ha pubblicato il Rapporto sullo stato di Internet relativo al secondo trimestre. La crescita a doppia cifra non deve illudere nessuno: non è successo che l’Italia ha finalmente imboccato la strada giusta con una prepotente crescita di banda, traffico e utenti. L’Italia migliora, ma solo perché partiva da posizioni molto basse della classifica. L’Italia rimane fanalino di coda in Europa. In termini assoluti, i numeri sono ancora deludenti: la velocità media di connessione di 4,2 Mbps si discosta troppo da una qualità Dvd. Rimane lontano l’obiettivo dell’Agenda Digitale della Commissione Europea per distribuire ai cittadini un accesso a 30 Mbps entro il 2020. Dunque, l’Italia online cresce, ma c’è ancora molto lavoro da fare.

Ecco i numeri. In Italia il ritmo di crescita si attesta al 34% anno su anno, ma al nono posto su dieci in Europa. Con ben 59 città, il Giappone sbaraglia la lista delle top 100 con la banda larga più veloce. In Europa la città più veloce è Brno nella repubblica Ceca con una media di 8,3 Mbps. In Italia tre città ( Torino, Como e Bari) risultano miglori, superando Milano e Roma, ma collocandosi al 400.mo posto mondiale.

Svizzera e Irlanda trainano l’Europa, anche se a brillare è l’Olanda con il 68% delle connessioni a velocità superiore a 5 Mbps. L’Italia rimane quasi fanalino di coda in Europa, al nono posto su dieci. La velocità di connessione media si avvicina ai 4,2 Mbps. Solo il 16% dei collegamenti italiani supera i 5 Mbps (limite per la fruizione multimediale di qualità in streaming), soprattutto nelle grandi città. Ma i nostri collegamento con velocità superiore ai 2 Mbps superano già il 90%.

La velocità media di connessione offerta dai carrier mobili mondiali va da un minimo massimo di di 209 kbps a un massimo di poco più di 5 Mbps. L’Italia nel wireless è al quinto posto, meglio che nella banda larga fissa. Ma c’è diffferenza fra la velocità di connessione mobile media superiore (oltre 3 Mbps) e il gestore che offre la velocità media minore (sotto i 2 Mbps).

Rapporto Akamai
Banda larga, Italia fanalino di coda
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