Akamai: Italia è penultima in Europa per la banda larga

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Le tendenze IT del 2014 secondo Akamai

Peggio di noi è solo la Turchia: l’Italia è al penultimo posto per numero di connessioni sia banda larga sia banda ultralarga. L’Italia però cresce su Internet. I dati di Akamai

A partire dal primo trimestre 2012, Akamai ha ridefinito i concetti di Broadband e High Broadband, per adeguarsi ai target di velocità stabiliti da USA, Cina e Commissione Europea. Akamai definisce banda larga le connessioni pari o superiori a 4 Mbps, e ‘high broadband’ quelle pari o superiori a 10 Mbps. Il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre 2012, basato su Akamai Intelligent Platform, afferma che gli indirizzi IPv4 sono ormai prossimi all’esaurimento: sono più di 665 milioni e provengono da 242 Paesi, gli indirizzi IPv4 unici e segnano un incremento del 10% in più rispetto a un anno fa. Lo denunciano  il RIPE (European Internet registry) sia l’ARIN (Internet registry for the Americas). Dai tassi di penetrazione di Internet a livello globale, emerge che l’Italia si piazza al nono posto, con una crescita di indirizzi IP del 25% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno e di oltre il 6% rispetto al trimestre precedente. 

Ma non sono tutte rose. L’Italia diventa anche capitale dei malware entrando al nono posto nella top ten delle nazioni in pole position per gli attacchi informatici: l’Italia è responsabile del 2.1% degli attacchi, con un aumento dell’1,9% rispetto al trimestre precedente.

Inoltre, facendo un bilancio a livello europeo, l’Italia è al penultimo posto per numero di connessioni sia broadband sia high broadband: peggio di noi, solo la Turchia. Se quella di Akamai non è una bocciatura completa, poco ci manca.

È invece la Svizzera la nazione europea che ha messo a segno la più alta percentuale di adozione di high broadband tra i Paesi in esame, con il 22% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps. Tre Paesi europei hanno visto aumentare l’adozione di banda ultralarga di oltre il 10%: Repubblica Ceca (+21%), Regno Unito (+17%) e la stessa Svizzera (+15%).

Invece la Svezia rallenta registrando la percentuale di crescita più bassa (+14%), mentre la Spagna accelera, con la percentuale più alta (+132%). Alcuni Paesi hanno registrato un declino rispetto all’anno scorso: uno scivolamento di appeno l’-1% dell’Irlanda, oppure un crollo, come il -27% del Portogallo.  Le connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) fanno la parte del leone in molti Paesi europei, con la Svizzera che domina la classifica e un livello di adozione di broadband pari quasi all’80%, seguita a ruota dai Paesi Bassi.

Akamai: l'Italia perde terreno nella banda larga e ultralarga @ shutterstock
Akamai: l’Italia perde terreno nella banda larga e ultralarga
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