Akamai: l’Italia rimane penultima in Europa nella banda larga, ma Internet fa progressi

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Le tendenze IT del 2014 secondo Akamai

Nonostante la crescita del 9.5% delle connessioni in banda larga, l’Italia non si schioda dal penultimo posto in Europa. Ma Internet fa passi avanti. Il rapporto di Akamai

Akamai ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al quarto trimestre 2012. L’Italia rimane penultima in Europa in banda larga. Nonostante la crescita del 9.5% delle connessioni in banda larga, l’Italia non si schioda dalla sua posizione arretrata. Akamai ha scattato anche un’istantanea agli indirizzi IPv4 unici a livello globale: si registra un incremento del  4,2% rispetto al trimestre precedente e del 13% anno su anno, per sfiorare quasi 700 milioni provenienti da 240 Paesi.

Analizzando i livelli di crescita di Internet, questi spaziano dal 3% della Germania (al quarto posto nella classifica globale) al 21% dell’Italia. A sorpresa, è proprio il nostro Paese ad avere messo a segno il maggior incremento di indirizzi IPv4 in Europa, piazzandosi al nono posto nella classifica globale. Segno che quando l’Italia vuole recuperare posizione, sa correre più dei concorrenti. Il passaggio a Ipv6 invece non è stato messo sotto la lente.

Infine diamo uno sguardo allo stato della sicurezza. Anche nell’ultimo trimestre 2012, la Cina rimane la principale fonte di attacchi, dominando la classifica copn il 41% di quelli osservati, mentre gli USA mantengono la seconda posizione, generando il 10% degli attacchi.

Akamai: l'Italia è penultima in Europa nella banda larga @shutterstock
Akamai: l’Italia è penultima in Europa nella banda larga
Autore: ITespresso
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