Akamai promette un’esperienza di live streaming come in TV

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Le tendenze IT del 2014 secondo Akamai

La nuova versione di Media Services Live di Akamai include le funzionalità liveOrigin, per permettere la fruizione di video live/lineari come se fossero tv

Tra gli obiettivi di Akamai c’è quello di offrire ai provider che offrono servizi multimediali tutti gli strumenti tecnologici per erogare ai propri clienti contenuti ottimizzati in qualsiasi condizione di copertura di banda. E’ facile comprendere come, soprattutto in un Paese come il nostro, l’offerta in questo ambito sia strategica.
In questo ambito l’ultimo annuncio di Akamai riguarda il sistema Media Services Live di nuova generazione, che include le funzionalità liveOrigin.

Serve per distribuire funzionalità video online live/lineari 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, progettato in modo tale da soddisfare le esigenze di telco, emittenti e provider di servizi video OTT (Over The Top), che hanno in roadmap la gestione o il lancio di nuovi canali televisivi. Sotto il cappello liveOrigin, nello specifico, rientrano quattro nuove funzionalità tutte volte a offrire la medesima esperienza possibile con i canali ricevuti tramite antenna e digitale terrestre. 

Bassa latenza, Self-Healing Network, Monitoraggio e Report, Acquisizione di qualità pari all’offerta TV. Partiamo da quest’ultima. Il trasferimento dei video dall’emittente alla rete che poi distribuisce i contenuti è un passaggio critico e Akamai ha la sua rete di acquisizione distribuita con la tecnologia di mappatura necessaria per associare encoder e punti di ingresso ottimali, e poi instradare automaticamente i contenuti a diversi punti di ingresso senza ripercussioni per chi segue la trasmissione in caso di connessioni lacunose. A queste funzionalità si aggiunge l’accelerazione dell’acquisizione, basata sulla tecnologia Media Acceleration di Akamai.

Architettura Akamai Media Services Live
Architettura Akamai Media Services Live

Il sistema Media Services Live gode poi della latenza di 10 secondi introdotto da Akamai per ridurre il ritardo di circa trenta secondi presenti tra i segnali di trasmissione e i flussi online (lo conoscono benissimo tutti i telespettatori degli eventi Sky tramite un service provider come Tim, per esempio).

Inoltre sempre in Media Services Live, Akamai ha introdotto più livelli di ridondanza, quindi con i contenuti del tutto replicati in diversi punti della rete per servire comunque i clienti in caso di failover, e in ultimo la nuova versione di Media Services Live offre report in tempo reale, rispetto alla qualità dei contenuti e alle performance di acquisizione, un sistema di analytics molto più efficiente – rispetto all’analisi dei file di registro che richiedono più tempo per l’analisi e la comprensione- e più flessibile perché consente l’impostazione di soglie personalizzate sulle metriche in modo da evidenziare subito eventuali criticità. 

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