Per Akamai l’Italia indietro nella banda larga, ma AgCom studia la neutralità della rete

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AgCom: cresce la banda larga, cala la rete fissa

Nel rapporto Akamai la Romania è ancora in testa con una connessione media di 7.0 Mega, il doppiop dell’Italia. Seguita da Paesi Bassi, Lettonia, Repubblica Ceca, Svizzera e Danimarca. AgCom promuove studio della Net neutrality in Italia

Il rapporto di Akamai sullo stato di Internet nel terzo trimestre del 2010 vede i Paesi Bassi primi al mondo per penetrazione della banda ultra larga o banda larghissima (oltre i 5 Mbps). Attualmente Constanta, in Romania, è la città più veloce in Europa, mentre la sudcoreana Taegu è la città più veloce al mondo. La velocità media di connessione in Italia si attesta sui 3,3 Mbps, con un aumento di 0,3 Mbps rispetto al secondo trimestre del 2010; la media delle velocità massima di connessione registrata in Italia è di 13 Mbps (contro i 30 Mega della Romania); ma all’Italia, ancora una volta, va il triste primato mondiale per l’origine di attacchi da reti mobili.

Complessivamente, le velocità medie di connessione in Europa hanno fatto registrare un aumento costante, a volte con incrementi a due cifre su base annuale, come nei casi di Romania (+12%), Paesi Bassi (+14%) e Lettonia (+27%). Tra i sei paesi europei che compaiono nella Top Ten degli Stati con velocità media di connessione maggiore a livello globale, la Romania è ancora in testa con una connessione media di 7,0 Mbps, seguita da Paesi Bassi (6,3 Mbps), Lettonia (6,0 Mbps), Repubblica Ceca (5,4 Mbps), Svizzera (5,3 Mbps) e Danimarca (5,0 Mbps).
La Romania rappresenta uno dei quattro Paesi al mondo che hanno raggiunto una media di velocità massima di 30 Mbps o superiore, insieme a Corea del Sud, Giappone e Hong Kong. Principato di Monaco e Lettonia si sono attestati sui 23 Mbps, con una crescita annuale rispettivamente del 65% e del 64%, mentre in Portogallo (19 Mbps) e in Belgio (20 Mbps) la media delle velocità massime di connessione è aumentata di oltre il 40%. L’Italia si attesta a 13 Mega.

Nel terzo trimestre del 2010, si sono collegati alla rete di Akamai oltre 533 milioni di indirizzi IP unici da 235 paesi, con un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I primi 10 Paesi per numero di indirizzi IP unici, responsabili del 70% degli indirizzi a livello globale, hanno mostrato ancora una volta una forte crescita su base annuale. La Spagna (decima posizione) ha registrato un aumento annuo del 15%, seguita dal Regno Unito (sesta posizione) con una crescita del 12%. La Germania e la Francia, rispettivamente in quarta e quinta posizione, hanno registrato un incremento del 5,9% e del 9,9% su base annua.

In questo contesto, dove l’Italia non brilla, AgCom promuove studio della Net neutrality in Italia: il documento verrà pubblicato dall’Autorità sui servizi di VoIP e P2P. Si tratta di un’indagine conoscitiva per verificare se ci sono filtri e per evitare la discriminazione di servizi e contenuti Internet da parte degli Internet provider (Isp). La ricerca si ripromette di individuare “il giusto equilibrio tra la parte di banda (e di Rete) da dedicare ai servizi che necessitano di una gestione e la parte di banda che deve continuare a garantire l’accesso ad Internet sulla base del principio del best effort“.

AgCom studia lo stato della Net neutrality
AgCom studia lo stato della Net neutrality
Autore: ITespresso
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