Al centro del traffico

Management

La roadmap di F5 Networks: rinnovo dell’OS e sicurezza

Tra i pochi big vendor che occupano tradizionalmente i primi posti nelle classifiche di market share dei diversi analisti di mercato un posto particolare per la focalizzazione dell’offerta di prodotto sulla gestione del traffico verso la l’applicazione aziendale e i servizi web viene spesso attribuito a F5 Networks. L’azienda, che sta per iniziare un nuovo anno fiscale, è reduce da una serie di annunci di rinnovamento di prodotto, soprattutto nell’area strategica della sicurezza. Su analogie con altri competitor e peculiarità dell’offerta di F5, Network News ha incontrato Manlio Paparelli, country manager dell’azienda, che è presente direttamente in Italia da poco meno di due anni. La piattaforma di base di F5 è da sempre Big-IP la soluzione Layer 4/7 in grado di gestire grandi quantità di traffico con bassi tempi di latenza, basata sul sistema operativo TM (Traffic Management). “Siamo a ridosso dell’applicazione, per noi è quasi una missione storica”, esordisce Paparelli. Big-IP è un’appliance, ma è anche uno switch e può essere impiegato da solo o in appoggio a uno switch di un altro produttore. La sua potenza è nei circuiti ASIC e nella loro capacità di compressione dei dati. “Entro l’anno però, continua Paparelli illustrando la roadmap dei prodotti F5, il sistema operativo TM/OS sarà portato in maniera uniforme anche sulle altre due linee di prodotto di sicurezza complementari, FirePass e TrafficShield, frutto dell’acquisizione di due aziende”. F5 ha sentito la necessità di introdurre una piattaforma, come FirePass, che indirizza specificamente il settore della sicurezza per quanto concerne gli accessi remoti via VPN in tecnologia SSL. Secondo Paparelli, la modalità di accesso VPN SSL non è più da tempo oggetto di dibattito all’interno delle aziende. La rivalità con le VPN Ipsec è chiusa da tempo. E non si tratta di un mercato limitato al mondo finanziario o Telco. È una soluzione trasversale che interessa anche il mondo manifatturiero, della pubblica amministrazione, dei servizi e della grande distribuzione. “Le società hanno esigenze di accesso non solo da parte di dipendenti interni: le utenze esterne (fornitori, clienti, consulenti, personale di assistenza remota) si moltiplicano. Le aziende partono con piccoli progetti da 25-50 utenti contemporanei e poi scalano molto velocemente a 500 e anche mille connessioni contemporanee”. Da poco l’appliance FirePass 5.4 ha ottenuto anche la certificazione di RSA che ne assicura la completa interoperabilità con la soluzione RSA SecureID a doppio fattore di autenticazione. Poco meno di un anno di vita ha poi Trafficeshield, un Application Firewall che ha la funzione di proteggere le applicazioni web e i database da attacchi organizzati o “involontari” secondo una logica di sicurezza positiva. Come spiega Paparelli, lo spostamento delle applicazioni dallo schema client/server al mondo web le ha rese vulnerabili, nel senso che alle applicazioni l’utente può accedere con logiche non permesse o potenzialmente pericolose perché al di fuori di una procedura strutturata. Trafficshield controlla il comportamento dell’utente e segnala al gestore del sistema accessi irregolari, non necessariamente attacchi, che possono danneggiare l’applicazione o far perdere dati importanti. Anche Trafficshield verrà uniformato al sistema operativo comune TM/OS. Paparelli rivendica una leadership di F5 Networks in termini numerici di mercato e tecnologici. Ma in Italia come vanno le cose? La presenza diretta dell’azienda nel nostro paese risale al 2003 e, ammette Paparelli l’Italia sconta ancora questo ritardo. Tuttavia questo ritardo è in fase di veloce recupero con trend di crescita del 15- 20% trimestre su trimestre. Conclude Paparelli: “Il lavoro da fare con i partner e i distributori è importante, ma sono molto ottimista sul mercato italiano. Il mondo Big-IP per la gestione delle traffico ha già una presenza consolidata sul mercato italiano, ma per l’Italia il mondo delle VPN SSL è ancora tutto da esplorare: l’utenza esterna che accede a servizi web richiede tempi accettabili e sicurezza. FirePass è una soluzione cross market che assicura produttività e bassi costi”.

Autore: ITespresso
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