Al Festival di Cannes debutta il cinema digitale

Management

Ledizione 2002 caratterizzata dallesordio delle nuove tecnologie sul grande schermo e dal ritorno della sophisticated comedy

Si aperta ieri a Cannes la 55esima edizione del Festival del cinema. Caratterizzata tradizionalmente da un indirizzo volto a privilegiare film drammatici/malinconici e comunque del genere cosiddetto impegnato, la manifestazione di questanno d limpressione di avere adottato un nuovo trend. Il festival attuale infatti allinsegna della commedia e dello humour. Sembra quindi rispettata una vecchia regola non scritta della storia delluomo, in base alla quale a epoche contraddistinte da eventi drammatici fanno in genere seguito, probabilmente per un meccanismo di reazione dettato dallistinto di conservazione, periodi votati al disimpegno e alla voglia di divertirsi. Un esempio per tutti la frenesia dei Roaring Forties allindomani della fine della Seconda guerra mondiale. Non sembra infatti casuale che sia stato proprio un regista come Woody Allen ad avere ricevuto lincarico di inaugurare ledizione di questanno del festival, con il suo Hollywood Ending. Tra i film in concorso, si segnalano altre due pellicole leggere, le commedie Punch-Drunk Love e 24 Hours Party People. Ma non c solamente la sophisticated comedy a dare la propria impronta a Cannes 2002. Debuttano infatti sul grande schermo anche le nuove tecnologie, grazie alla presenza di quattro film girati in digitale. Si tratta di Russian Ark (di Alexander Sokourov), di Ten (firmato dal regista iraniano Abbas Kiarostami), di 24 Hours Party People (del britannico Michael Winterbottom) e di Unknown Pleausures (del regista cinese Jia Zhang).

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore