Al Festival di Venezia Fimi lotta contro la pirateria

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Alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, sono presenti anche la Federazione Industria Musicale Italiana e la Federazione contro la Pirateria Musicale

Non ci sono solo le star, il grande schermo e l’arte cinematografica alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Al Festival del cinema nella città lagunare sono anche presenti la Federazione Industria Musicale Italiana (Fimi) e la Federazione contro la Pirateria Musicale, per esporre il proprio punto di vista nella lotta alla pirateria.

La Fimi ha affermato che lacontraffazione musicale in Italia costituisce uno dei grandi freni allo sviluppo, soprattutto di artisti emergenti e oggi ha moltiplicato la sua potenzialità attraverso la pirateria digitale. La pirateria tradizionale copre circa il 25 % del mercato generando danni per oltre 110 milioni di euro. Nel 2007 le operazioni antipirateria hanno portato all’arresto di 293 soggetti con oltre 1,4 milioni di cd pirata e circa 1500 masterizzatori sequestrati.

Fimi sottolinea che la pirateria digitale è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni. In particolare la condivisione illegale di file musicali non autorizzati, ha generato forti perdite per il settore, provocando una contrazione del mercato pari al 30% ed impedendo la definitiva affermazione di modelli legali di distribuzione digitale. Parallelamente, anche la lotta alla pirateria su internet è cresciuta in maniera significativa e diverse operazioni condotte su grandi uploaders, su gestori di server P2P, su siti tracker di Bit Torren t e su forum hanno consentito l a denuncia di oltre 250 individui, la rimozione di centinaia di siti illegali e il sequestro di centinaia di milioni di file musicali illegali.

A titolo esemplificativo si possono citare alcuni recenti sequestri come quelli del sito www.downrevolution.net (forum che proponeva link a siti cyberlocker con 40.000 utenti registrati e oltre 60.000 download illegali di opere non autorizzate in poco più di tre mesi) e del sito Colombo-BT.org (sito tracker per Bit Torrent con 400.000 utenti registrati che avevano accesso al download illegale di oltre 35.000 opere).

L’Italia è stata inoltre il primo paese in Europa a disporre, tramite provvedimento emesso da un giudice penale, il blocco IP e DNS ad un sito illegale straniero (www.thepiratebay).

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Autore: ITespresso
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