Al governo cinese non piace la pornografia

Sicurezza

Le istituzioni cinesi ritengono la pornografia online un fenomeno
assolutamente da limitare perchè corrompe le giovani menti della Cina

Le istituzioni cinesi hanno deciso di sfidare apertamente la cyber-pornografia, vista ormai come una piaga sociale di assoluta rilevanza e fenomeno da combattere con decisione.

L’annuncio arriva direttamente dal Ministro della Pubblica Sicurezza, il quale ha dato il via a una campagna di 6 mesi contro immagini, audio e video dai contenuti riprorevoli.

La piaga sociale del web si estende però anche sotto altri profili: da più parti si auspica infatti un intervento dall’alto per limitare la dipendenza dal web dei giovani cinesi: il carcere minorile di Pechino, pur con una analisi che giunge alle conclusioni senza spiegare il procedimento logico adottato, notifica come il 33.5% dei giovani detenuti per furto o rapina sia stato in qualche modo influenzato da giochi violenti o siti web di matrice pornografica.

Autore: ITespresso
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