Al Midem si parla di musica digitale

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Allappuntamento dellanno con lindustria musicale, non manca lo spazio dedicato alle nuove tecnologie

Nel corso della 35 edizione del Midem (The International Music Market), che si svolge ogni anno a Cannes, non potevano mancare delle riflessioni sul futuro della musica digitale. Lultimo anno è stato contrassegnato da molte scadenze processuali aperte da etichette discografiche a carico di distributori di musica Mp3 (Napster e Mp3.com su tutti). Così il Midem è partito con Midemnet, il primo summit dellevento organizzato per discutere della musica su Internet. E ovviamente non potevano mancare i Midemnet Awards, premi che sono stati riconosciuti ad artisti e operatori del settore particolarmente allavanguardia nellutilizzo delle nuove tecniche di distribuzione online. Il premio come migliore etichetta è andato alla Victory Records, mentre come miglior gruppo sono stati votati i Depeche Mode. Altri voti interessanti per il mondo dellhi-tech è laward riconosciuto a Amazon come best shopping, alla Bmi come miglior organizzazione e a All Music Guide come miglior servizio. In occasione del Midem net sono stati invitati Herbie Hancock e Peter Gabriel, due musicisti conosciuti per il loro interesse verso le nuove forme di sperimentazione, per parlare di quello che sarà il futuro della musica digitale. Quando sette anni fa feci presente alla mia etichetta (Polygram) limportanza che presto avrebbero assunto le nuove tecnologie, non mi diedero ascolto ha esordito Hancock. Limportanza del nuovo modello di distribuzione secondo Hancock, è che il musicista diventerà anche imprenditore, ma il problema rimane assicurarli una giusta retribuzione. Anche Peter Gabriel, fondatore di Real World, uno studio allavanguardia nellutilizzo delle nuove tecnologie multimediali e proprietario di Od2, un nuovo sistema di distribuzione digitale, ha messo laccento sulla garanzia di pagamento I musicisti non possono offrire gratuitamente la musica per sempre. In questo modo mettono in pericolo la loro stessa carriera. Da qui la proposta di Gabriel di organizzare unassociazione fra musicisti che sappia far valere i propri diritti anche nelle discussioni con i legislatori.

Autore: ITespresso
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