Al via la commissione Open source per la Pa

Workspace

I software a codice sorgente aperto potranno diventare soluzioni Ict per la
Pubblica amministrazione

Partono i lavori della Commissione Open Source. La Commissione si occuperà dei programmi con software a codice sorgente apert o, prevista da un decreto del ministro per le Riforme e le Innovazioni nella PA, Luigi Nicolais. L’organismo tecnico è presieduto da Raffaele Angelo Meo (Politecnico di Torino) ed ha tra i principali obiettivi lo studio delle modalità di acquisizione di soluzioni Open Source per i sistemi informativi della Pubblica Amministrazione, l’analisi di un mercato rivolto alla PA per tali soluzioni; la definizione di modalità per incentivare, sostenere ed integrare con la Pubblica Amministrazione il lavoro svolto dalle Community su progetti a codice sorgente aperto particolarmente fecondi. Lo rende noto il sito dell’Osservatorio Open Source, http://www.osspa.cnipa.it , attivo presso il CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella PA. Le conclusioni del lavoro della Commissione potranno tra l’altro costituire un punto di partenza per un futuro aggiornamento delle linee guida e delle disposizioni di legge relative all’uso dell’OS nella Pubblica Amministrazione. Alla riunione di avvio formale dell’attività erano presenti tra gli altri il Sottosegretario Beatrice Magnolfi, il presidente del CNIPA Fabio Pistella, con il direttore generale Caterina Cittadino, che ha espresso tutto il supporto per tale iniziativa. Il senatore Magnolfi oltre a sottolineare l’importanza di tali iniziative da parte del governo, ha ribadito come «i lavori della Commissione possano gettare le basi per future azioni di aggiornamento delle precedenti direttive sull’open source nel nostro Paese. Tali aggiornamenti potranno prevedere anche un lavoro di concertazione con altri Ministeri: Università e Sviluppo Economico». Ed ha tra l’altro ha ricordato come «nella spesa ICT della PA italiana ci sia un forte squilibro tra costi di licenze e costi per i servizi». Da parte sua il presidente del CNIPA, Fabio Pistella, ha sostenuto che «non ci troviamo di fronte ad improbabili ?guerre di religione’, ossia l’Open Source contrapposto ad altre modalità di software, quanto piuttosto alla possibilità di fornire effettive alternative alla PA e, quindi ai cittadini e alle imprese» ed ha poi rammentato che «i reali vantaggi di una scelta in favore dell’Open Source per i sistemi informativi di una qualsivoglia Pubblica Amministrazione iniziano ad emergere solo nel medio-lungo periodo»- I lavori della Commissione, che potrà avvalersi di esperti provenienti tanto dal settore pubblico quanto dal privato e da quello accademico, vengono supportati dall’Osservatorio Open Source del CNIPA. È tra le intenzioni della Commissione quella di aprire anche un forum pubblico dove raccogliere suggerimenti, stimolare le idee e favorire il dialogo per lo sviluppo dei propri lavori. La Commissione è composta da Giampaolo Amadori, Leonardo Bestini, Paolo Boscolo, Alfonso Fuggetta, Michele Marchesi, Riccardo Martina, Flavia Marzano, Angelo Raffaele Meo, Sandro Morasca, Vittorio Pagani, Vincenzo Patrono, Antonia Pasqua Recchia, Marco Rossi, Paolo Russo, Giovanna Sissa e Giorgio Ventre.

Autore: ITespresso
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