Al WEF, Boston Consulting Group fa i conti in tasca a Internet

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WEF 2017: La tecnologia tiene banco a Davos

In occasione del World Economic Forum (WEF) di Davos uno studio, targato Boston Consulting Group (BCG) e Google, ha messo sotto la lente il “Fattore Internet”. Quanto vale l’economia digitale

Mentre l’Italia annuncia la cabina di regia per l’Agenda Digitale, al World Economic Forum (WEF) di Davos si è discusso di uno studio, targato Boston Consulting Group (BCG) e Google, sul “Fattore Internet”: la ricerca (intitolata Il manifesto digitale: come aziende e stati possono vincere nell’economia digitale) afferma che l’economia digitale legata ad Internet nei paesi del G20 è in pieno boom. Sorpasserà la soglia dei 4mila e 200 miliardi entro il 2016 con 3 miliardi di utenti connessi. A trainare la crescita saranno il Mobile (che già vale un trilione di dollari) e i social network come Facebook, Twitter e Google+.

I 4.200 miliardi del 2016 impressionano anche perché rappresentano il raddoppio rispetto la quota di 2.300 miliardi di dollari di fine del 2010. A guidare il boom è anche la crescita esplosiva degli utenti, che passeranno da 1,9 miliardi di fine 2010 a 3 miliardi entro fine 2016. A trainare questa crescita è la diffusione del Mobile grazie alle vendite degli smartphone (solo nel 2011 hanno registrato un balzo del 54%). Entro il 2016 gli accessi in mobilità peseranno per l’80% degli accessi in banda larga.

Ignorare l’economia digitale è impossibile. “La nuova Internet non è più ancorata all’occidente o all’era del PC. È ora un fenomeno globale, ubiquo e declinato alla partecipazione“. Infatti entro il 2016 i “cittadini della rete” (o netizen) saranno al 70% provenienti dai paesi emergenti del G-20, con un incremento del 14% rispetto a fine 2010. Entro cinque anni l’economia digitale, il Mobile e i social network, cambieranno il volto dei mercati.

Autore: ITespresso
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