Alcatel in Cina senza telefonini

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La francese Alcatel annuncia di abbandonare il mercato dei telefoni
cellulari, per dedicarsi esclusivamente al core business degli apparati
per reti telefoniche. La cinese Tlc acquista il 55% delle partecipazioni.

Joint venture tra la francese Alcatel e la cinese Tlc. Scopo dell’operazione l’uscita di Alcatel dal mercato dei telefoni cellulari. La Tlc è entrata come socio di maggioranza, con una partecipazione del 55%. Secondo gli accordi il restante 45% è oggetto di una opzione quinquennale da parte di Tlc. L’accordo non fa altro che ufficializzare la volontà, espressa già da tempo da Alcatel, di abbandonare l’attività collegata ai telefoni cellulari, per concentrare risorse nel settore che le è più congeniale: la produzione di apparati per reti telefoniche. E’ questo il vero e proprio core business della casa francese, che già demandava la produzione dei telefonini, occupandosi di ricerca e sviluppo. L’anno passato Alcatel e Tlc assieme hanno venduto 17,5 milioni di cellulari, un volume che si colloca al settimo posto mondiale. L’obiettivo della joint venture è arrivare ad essere, al termine del primo anno, il quinto produttore mondiale, con la massima penetrazione nel mercato europeo e statunitense. Ciò lascia dubbiosi gli analisti, i quali non prevedono che la nuova realtà possa essere realmente operativa prima dell’estate. Scalare la quinta posizione in soli sei mesi, quando i concorrenti hanno avuto a disposizione un anno intero, non è facile.

Autore: ITespresso
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