Alcohol 120%

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‘Clonare’ i CD è ancora possibile.

La necessità di eseguire copie di backup è sorta con l’avvento delle prime unità di salvataggio dati. Sebbene i moderni CD siano più affidabili e sicuri rispetto ai vecchi supporti magnetici, la possibilità di perdere del prezioso lavoro, o di rovinare un prodotto appena acquistato, è tutt’altro che remota; infatti per compromettere in maniera definitiva l’accesso ai dati sono sufficienti un graffio, o una brutta caduta del supporto. In una situazione del genere, il desiderio degli utenti di tutelarsi eseguendo delle copie è più che comprensibile. Nel caso di backup di materiale protetto da copyright, però, tale desiderio si scontra in maniera irrimediabile con le necessità dei produttori. La lotta al fenomeno della pirateria prosegue da anni a colpi di protezioni, nel tentativo di impedire, o rallentare, la diffusione di copie illegali. Inutile sottolineare come ciò interessa in maniera diretta anche gli utenti che, pur essendo nel pieno diritto di eseguire dei backup, si trovano a dover fronteggiare le stesse barriere che ostacolano i pirati informatici. Alcohol 120%, sviluppato da Alcohol Software è in grado di eseguire delle copie fisiche perfette, le cosiddette ‘clonazioni’. Unico limite è la copia dei film in DVD protetti da codifica CSS, che il programma non ammette di superare. Altro aspetto importante di Alcohol 120% è la sua capacità di riconoscere e gestire qualunque tipologia di file, sia in lettura sia in scrittura: in questo campo è fondamentale la sua assoluta compatibilità con i formati più comuni per le ‘immagini’ di copia (Nero, CDRWin, CloneCD, BlindSuite, DiscJuggle). Un’altra caratteristica degna di nota è quella della creazione di vere e proprie unità disco virtuali: dopo aver eseguito una copia ‘1:1’ del CD, è in grado di salvarne il contenuto sul disco fisso e emularlo come se fosse un’unità disco. In definitiva Alcohol 120% è un programma che basa la sua forza sulla compatibilità con i numerosi standard, e sulla assoluta stabilità durante le operazioni di copia. Si tratta, senza dubbio, di un software meno ricco di possibilità rispetto alle ultime versioni del celeberrimo Nero. Ciononstante Alcohol è versatile, potente, e può vantare una semplicità e una leggerezza inarrivabili per il ‘vecchio’ colosso della masterizzazione.

Autore: ITespresso
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