Alias Maya 6

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Una soluzione completa dedicata agli artisti e ai tecnici dell’animazione 3d: tra le novità l’integrazione intuitiva con Adobe Photoshop e un browser Web del tutto integrato

Negli ultimi vent’anni Alias ha rappresentato un punto di riferimento per lo sviluppo del software 3d nei più svariati campi di applicazione e in particolare per l’industria del cinema. Alias Maya 6 è un pacchetto estremamente vasto e versatile dedicato ad animazione ed effetti speciali, sempre più apprezzato anche da sviluppatori di videogiochi, industrial designer e creativi. In Maya possiamo trovare strumenti raffinati di modellazione per superfici Nurbs, per poligoni o per Subdivision surface. In questa versione è stato introdotto un nuovo strumento di Soft Modification che permette di modificare posizione, scalatura e rotazione dell area selezionata in maniera morbida e progressiva. Ci sono miglioramenti nella conversione da Nurbs a poligoni, nell’estrusione e taglio dei poligoni ed ora l’innovativo strumento Paint Effects può dipingere le sue geometrie 3d direttamente su superfici poligonali. Un grande lavoro è riscontrabile nel settore animazione dove, per esempio, è stato riprogettato il modulo di animazione non lineare Trax che con gli strumenti di Motion retargeting e Motion redirection permette agevolmente di assegnare, spostare e convertire cicli di animazioni sui personaggi gestendoli da un’apposita libreria. La versione Unlimited, comprende ora uno specifico tool dedicato alla creazione e gestione animata di capelli lunghi. Hair, permette di acconciare capigliature e simularne il comportamento dinamico in maniera precisa. La realizzazione di vestiti e la simulazione di tessuti è affidata a Maya Cloth mentre peli e pellicce possono essere creati e ‘spazzolati’ con gli strumenti di Maya Fur entrambi potenziati per migliorarne la già ottima resa e fruibilità. Un software vasto come Maya ha comunque sempre necessità di interfacciarsi con strumenti di sviluppo esterni per integrarsi in qualsiasi ambiente di produzione. L’estrema personalizzazione che si può raggiungere grazie al linguaggio di script proprietario Mel permette di modificare il programma a seconda delle esigenze. È stato persino implementato un browser per la rapida consultazione di documentazione, tutorial e pagine Web. Maya può ora leggere e creare file Photoshop multilivello, utilizzare file Png e Dds utili negli ambiti grafici e videoludici e sfruttare una migliore comunicazione con programmi per l’architettura e il design. Notevoli miglioramenti anche nel rendering dove abbiamo constatato una maggiore integrazione di Mental Ray, con la possibilità di visualizzare pellicce ed effetti volumetrici fluidi, riflessi e rifrazioni sfocate e un migliorato accesso agli shader. Il sistema di rendering interattivo permette ora l’anteprima di trasparenza, specularità e Bump. I perfezionamenti sono numerosi e interessano diversi ambiti del pacchetto. Seppur con una curva di apprendimento ripida per le ampie possibilità offerte, Maya si conferma all’avanguardia nell’affascinante mondo del terza dimensione.

Autore: ITespresso
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