Alias Maya 6.5

Management

Migliorata la gestione di scene più ampie e complesse

Il software professionale Maya di Alias, prodotto storico dalle straordinarie capacità nel campo della modellazione 3d e dell’animazione, giunge alla nuova versione 6.5, che introduce evidenti miglioramenti nella gestione di scene vaste e complesse. La creazione di grafica destinata alla produzione di cartoni animati o di videogiochi tridimensionali, per esempio, richiede in modo sempre più marcato capacità di gestione di oggetti molto complessi. L’ultima versione 6.5 di Maya risponde a questa specifica esigenza con un’evoluzione su due fronti: il generale e sostanziale miglioramento nelle prestazioni offerto dai suoi strumenti e l’introduzione di nuove funzionalità o miglioramenti di funzioni esistenti volte alla scomposizione. Per ridurre la complessità di scene od oggetti una delle pratiche più utilizzate è la suddivisione in sotto-componenti controllabili attraverso l’uso di referenziazione. La gestione delle referenze ha subito una serie di modifiche che ne migliorano la coerenza e ne ottimizzano il caricamento. In particolare sono correttamente mantenute le informazioni legate al raggruppamento e alle nidificazioni delle referenze, che rendono più agevole il lavoro quando si utilizzano più livelli di referenziazione. Sempre nell’ottica di ridurre la possibilità di errori lavorando a scene di elevata complessità, in cui sono coinvolti molti utenti, la funzionalità di blocco di una referenza evita che il contenuto di quest’ultima possa essere erroneamente modificato da un altro operatore. Le referenziazioni di tipo Proxy, esclusivamente abbinabili a referenze già esistenti, servono ad indicare referenze sostitutive, che possono essere utilmente usate per sostituire oggetti complessi con oggetti semplificati. In tal modo viene velocizzata sensibilmente la gestione della scena, mantenendo però la stessa consapevolezza spaziale e focalizzando l’attenzione sul particolare in lavorazione. L’altro versante sul quale sono stati apportati sostanziali miglioramenti è quello delle prestazioni. I tempi di elaborazione nella produzione di effetti e animazioni molto articolate si sono ridotti significativamente. Lavorando su scene molto vaste, rappresentate sia in modalità wire-frame sia ombreggiata, si apprezza una risposta molto più pronta sia in caso di oggetti poligonali che Nurbs. Numerosissime funzionalità della modellazione e dell’animazione godono in quest’ultima versione di Maya di miglioramenti prestazionali, sempre più evidenti al crescere della complessità delle scene, così come nel rendering, nella colorazione in 2d e 3d, nella gestione delle texture, negli effetti legati ai fluidi. È stata semplificata inoltre la gestione delle intersezioni, con una particolare attenzione alle smussature, e la gestione dei plugin. Una grande quantità di migliorie minori agevola operazioni frequenti, per esempio la possibilità di specificare già in fase di estrusione di un solido un angolo per ammorbidirne il profilo e non essere costretti a dover applicare questa operazione in seguito. L’ottima documentazione e la grande quantità di tutorial su Internet sono in grado di guidare l’utenza di qualsiasi livello.

Autore: ITespresso
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