Alibaba prepara IPO stellare, mentre Twitter crolla

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Pagelle alla finanza hi-tech nel 2014
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Per una Twitter che scende, c’è un’Alibaba che sale. L’IPO di Alibaba potrebbe essere una delle più grandi di sempre

Genera un senso di spaesamento la fuga da Twitter, mentre tutti i media mainstream accendono i fari su Alibaba, il portale cinese con quartier generale in Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, ormai prossima a una quotazione stellare. Partiamo dal micro-blogging di San Francisco, giunto all’appuntamento della scadenza del divieto ai dipendenti di vendere azioni. Il vincolo o lock-up è scaduto e a quel punto il titolo di Twitter è caduto verticalmente del -17,8% a 31,8 dollari ad azione, metà del valore raggiunto nel dicembre 2013, dopo l’IPO. In Borsa sono preoccupati perché Twitter stenta a trovare il suo modello di business con cui generare profitti. Nonostante le rassicurazioni dei co-fondatori e del Ceo Dick Costolo e nonostante un accordo con Amazon sull’e-commerce, per ora non si arresta la grande fuga da Twitter.

Per una Twitter che scende, c’è un’Alibaba che sale. Il colosso cinese dell’e-commerce non è straniero in Silicon Valley, visti i rapporti stretti che lo legano a Yahoo!. L’IPO di Alibaba potrebbe essere una delle più grandi di sempre. Fondato nel 1999 dall’ex insegnante Jack Ma, il sito di commercio elettronico cinese cerca di raccogliere 1 miliardo di dollari nella quotazione, ma potrebbe eclissare la quotazione da 16 miliardi di dollari di Facebook. Secondo i report dei media, Alibaba potrebbe raccogliere fra 15 – 20 miliardi di dollari, circa il 12%. Se supererà i 19.1 miliardi raggiunti da Visa nel 2008, sarà la più grande IPO della storia.

Alibaba verso IPO stellare, ma intanto è fuga da Twitter
Alibaba verso IPO stellare, ma intanto è fuga da Twitter

Nel 2013, Alibaba contava 231 milioni di utenti attivi (acquirenti) e 8 milioni di venditori attivi. Parte della mercanzia del valore di 248 miliardi di dollari è stata venduto tramite il sito, secondo il documento F-1. Nel mobile, sono state totalizzate 37 miliardi di dollari di vendite. Il numero di utenti mensili attivi nel Mobile a dicembre 2013 si attestava a 136 milioni. Le vendite di Alibaba nel Mobile detengono il 76.2% di tutte le vendite mobile in Cina. Tuttavia il 90% delle transizioni arriva da Pc e non da Mobile, secondo il Wall Street Journal. E Alibaba potrebbe sentire la concorrenza di Tencent e Baidu proprio nel Mobile; tuttavia proprio Facebook, che due anni fa si quotava in condizioni simili a Wall Street, ora registra la maggior parte di advertising da Mobile: la transizione è gestibile. Inoltre, come ha scritto Reuters, per continuare a crescere Alibaba non potrà rimanere confinata in Cina. Amazon e eBay sono avvertite. Nel quarto trimestre Alibaba ha registrato un incremento del 66% del fatturato, contro il 22% di Amazon e il 14% di eBay.

Alibaba può aspirare a una valutazione fra 150 e 250 miliardi di dollari, il che la proietta nella Top Ten dell’empireo tecnologico, in una lista in cui svettano Apple, Google e Facebook. Chiusa l’IPO, Yahoo potrebbe finire con 12 miliardi di dollari in contanti.

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