Alibaba e Xiaomi, l’avanzata delle aziende cinesi

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Le ambizioni di Alibaba e Xiaomi, l'avanzata delle startup cinesi
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La Cina è sempre più protagonista del mondo hi-tech, e a dimostrarlo è l’avanzata di Alibaba nell’arena e-commerce insieme alla cavalcata di Xiaomi nell’agguerrito mercato smartphone. L’opinione di Canalys e Gartner

Su 134 startup di primo piano, 52 provengono dalla Silicon Valley, 27 da altre zone degli USA, 26 dalla Cina e 21 dall’Europa (fonte: Atomico, venture capital di Zennström, co-fondatore di Skype). La Cina è sempre più protagonista del mondo hi-tech, e a dimostrarlo è l’avanzata di Alibaba nell’arena e-commerce insieme alla cavalcata di Xiaomi nell’agguerrito mercato smartphone.

Alibaba ha archiviato il terzo trimestre registrando una crescita del 54% del fatturato (contro il 20% di Amazon) e un utile netto di 3,03 miliardi di yuan (corrispondenti a 494 milioni di dollari), in discesa rispetto ai 4,94 miliardi del periodo luglio-settembre 2013: ma sugli utili pesano gli investimenti in Mobile e marketing. Il titolo ha messo a segno un rialzo del 50% rispetto al valore dell’IPO. A trainare la crescita di Alibaba è il boom dell’e-commerce e l’incremento del fatturato generato da dispositivi mobili (pari a 606 milioni di dollari). Con AliExpress, Alibaba si sta espandendo anche in Russia, Europa ed Africa. Gli utenti attivi del sito di commercio elettronico cinese sono saliti del 52% a 307 milioni, fra cui spiccano molti americani.

Xiaomi ora è valutata fra 40 e 50 miliardi di dollari: il quarto vendor del mercato smartphone, alle spalle del podio (con Samsung, Apple e la rampante cinese Lenovo, fresca dell’acquisizione di Motorola), ormai ha raggiunto una valutazione da capogiro, anche se Gartner esprime qualche perplessità, perché non sappiamo se Xiaomi saprà replicare la sua corsa anche in altri mercati, fuori dalla Cina. Dopo aver triplicato le vendite, Xiaomi è sugli scudi, ma non bisogna dimenticare che ha come competitor Sony, Lg e Htc, oltre alle conterranee Lenovo e Huawei: ma il fatturato del vendor raddoppierà a quota 12 miliardi di dollari quest’anno. A realizzare i display di Xiaomi è la giapponeswe Sharp, il cui titolo cresce del 3.9%. Anche Canalys ritiene che l’eccessiva valutazione di Xiaomi, che nel secondo trimestre ha superato Samsung in Cina, sia legata alle sue prospettive future: per ora rosee, ma incerte. Xiaomi uarda a India, Brasile e Russia per crescere.

La Cina conta 632 milioni di utenti Internet, più della popolazione di qualsiasi Paese tranne la Cina: solo il social network Facebook, se fosse una nazione, con il suo 1,3 miliardi di utenti attivi, può competere con queste cifre. La classe media cinese è composta da 200 milioni di persone.

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