Alla Buchmesse di Francoforte, l’Aie spazia dall’e-commerce a Arrow

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Aie: “Invertiamo insieme la rotta rispetto ai primi segnali di sofferenza del 2009”. L’editoria italiana rallenta nel 2008, ulteriormente nei primi sei mesi del 2009. L’acquisto di libri online cresce a doppia cifra. Aie scommette su Arrow, l’anti Google Books

Il quadro che ci si presenta è di difficoltà sul piano nazionale ma anche di grande respiro e grande credibilità sul piano europeo, grazie a progetti come Arrow (Accessible Registries of Rights information and Orphan Works towards Europeana), annunciato proprio qui a Francoforte lo scorso anno e che sta diventando l a risposta europea a Google Books. Faremo tutto il possibile per cercare di invertire la rotta rispetto ai primi segnali di sofferenza sul mercato nazionale del 2009 ma abbiamo bisogno più che mai che al nostro fianco lavorino, come sta accadendo ora, il mondo politico e le Istituzioni”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo al presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e al sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali Francesco Maria Giro, ai margini della 61ma edizione della Buchmesse di Francoforte, l’appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti a cui partecipano trecentocinquanta editori italiani.

A questa prima iniziativa, è seguito un secondo annuncio, atteso da tempo: l’avvio del Centro per il libro e la lettura. “(…) Un’istituzione che si affiancherà agli editori in un comune lavoro per la crescita del libro. Sono onorato inoltre che Gian Arturo Ferrari, personalità di spicco e di provata esperienza nel panorama editoriale nazionale, abbia accettato di dirigere questa nuova realtà”. Il sottosegretario ha aggiunto che “si punterà a ottenere per l´avvio dell’attività del Centro un budget iniziale nell’ordine di circa 3 milioni di euro”.

Sono cifre negative quelle che connotano l’editoria italiana nel 2008 (la sintesi del Rapporto 2009, a cura dell’ufficio studi di AIE, è in allegato): 3,5miliardi di euro di fatturato (-3% sull’anno precedent e), circa 59mila i titoli pubblicati (2mila in meno dell’anno precedente) per 235milioni di copie (-12%). L’unico dato positivo è che nel 2008 è tornata a crescere la lettura in Italia (oggi il 44% degli italiani legge almeno un libro in un anno) anche se parliamo dello 0,9% in più circa dell’anno precedente. Malgrado queste criticità diffuse l’editoria italiana occupa ancora per fatturato e titoli pubblicati la settima posizione mondiale e la quinta in Europa.

Migliorano i rapporti all’estero: crescono l’export del libro e la cessione di titoli italiani, diminuiscono (ancora) le traduzioni.

Il libro si compra sempre nelle più nelle librerie di catena, un po’ meno al supermercato, un po’più in edicola, molto più online. Gli italiani nel 2008 hanno privilegiato le librerie di catena per l’acquisto dei libri (il numero di punti vendita, che nel 2007 era di 314 è più che triplicato), dimenticato supermercato e ipermercato (-0,9%), privilegiato edicola (+2,7) e soprattutto l ‘acquisto di libri online (+26,8%).

I segnali di sofferenza continuano: nei primi sei mesi del 2009 si registrano i primi segnali di difficoltà non solo per i settori “a rischio” del 2008 (lo scolastico, il rateale, le grandi opere, i collaterali), ma anche per i canali trade. Il mercato italiano dei libri, nel solo canale librerie,si attesta a 439,8milioni di euro, pari a circa 31milioni di copie vendute, registrando, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una flessione nei canali trade del 2,2% a valore e del 4,2% a volume.

Autore: ITespresso
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