Alla conferenza Networld+Interop, Sanjay Kumar illustra la strategia di Computer Associates per la gestione del Computing On-Demand

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Sanjay Kumar, Chairman e CEO di Computer Associates, ha illustrato le linee guida della strategia di CA per la gestione del «computing on-demand" ed ha annunciato, nel contempo, una serie di nuove soluzioni software.

Prendendo la parola alla conferenza NetWorld+Interop, Kumar ha spiegato che la strategia di CA, denominata “Managing on-demand computing”, si basa sulle consolidate capacità e sull’esperienza di Computer Associates nell’ambito della gestione e dell’integrazione delle infrastrutture IT aziendali. Kumar ha anche aggiunto che CA intende dar seguito alle promesse del computing on-demand senza richiedere cambiamenti massicci a livello di sistemi e hardware. “Ognuno ha la sua idea sul computing on-demand” ha affermato Kumar durante il discorso tenuto alla conferenza”. Vorrei puntualizzare che noi di CA riteniamo che i benefici del computing on-demand possano essere in gran parte realizzati attraverso una migliore gestione delle risorse informatiche – non mediante una profonda ristrutturazione delle infrastrutture IT”. Kumar ha inoltre sottolineato che, per ottenere la massima flessibilità, i clienti devono poter accedere alle risorse informatiche indipendentemente dalla piattaforma. “Non si tratta di eliminare dei server né di disporre dell’ultimissima generazione di hardware; si tratta piuttosto di operare in maniera indipendente dalla piattaforma per utilizzare le proprie risorse in modo più efficace ed efficiente” ha aggiunto Kumar. “Non importa se il cliente disponga di server Sun o di un misto di server IBM, HP e Windows. La posizione di CA è quella di lavorare su qualsiasi sistema venga utilizzato”. Kumar ha spiegato che la strategia di Computer Associates per la gestione del computing on-demand si basa su quattro principi fondamentali: consentire ai dipartimenti IT di erogare i loro servizi in base alle esigenze del business; fornire le funzionalità di autogestione/autoriparazione necessarie a garantire che l’infrastruttura IT sia totalmente affidabile; creare un’architettura orientata al servizio che semplifichi radicalmente la gestione operativa da parte del personale IT; offrire ai clienti un modello di licenze d’uso flessibile. “Cresce la tendenza ad esercitare un controllo sempre più efficace sull’intera infrastruttura IT (reti, sistemi e applicazioni). Si richiede una maggiore capacità di monitoraggio e automazione e si rivolge una particolare attenzione alla gestione dei servizi IT e all’impatto della tecnologia informatica sul business aziendale” ha affermato Kumar”. Molti vendor si stanno sforzando di rispondere a questa sfida di gestione dell’infrastruttura e ciascuno ha coniato il proprio slogan per ciò che si propone di fare – dall’ “Adaptive Management” (HP) all’ “Autonomic Management” (IBM). Di fatto, però, non sono stati compiuti grossi passi avanti nella concreta disponibilità di soluzioni innovative in grado di realizzare quanto promesso ai clienti”. Kumar ha inoltre parlato di una seconda fase, che prevede il lancio di altre nuove soluzioni focalizzate sulla gestione di comunità di utilities. I clienti riusciranno ad accedere alle funzioni dall’esterno dell’ambiente informatico – servendosi di server farm o data center per ottenere la capacità di cui avranno bisogno nel momento in cui ne avranno bisogno e solamente per il tempo in cui ne avranno bisogno. Kumar ha spiegato che uno degli effetti più interessanti del computing on-demand consiste nel rendere i servizi applicativi indipendenti dall’hardware. “I clienti potranno utilizzare qualsiasi tipo di device per usufruire dei servizi desiderati, nel luogo e nel momento in cui li vorranno” ha indicato Kumar. “Sarà indifferente che i sistemi utilizzino piattaforme proprietarie oppure software Open Source; l’unica cosa importante per i clienti sarà il servizio ricevuto”.

Autore: ITespresso
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