Alla Triennale di Milano l’arte è racchiusa in un cellulare

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Artesto è l’arte mobile nell’era dei cellulari, nata da un progetto di Nokia e realizzata grazie a intellettuali, poeti e artisti

L’arte non si appende solo al muro o si mette su un piedistallo, ma ormai finisce anche nel display del cellulare. Succede alla Triennale di Milano dove Artesto nasce dall’incontro artistico tra il colosso finlandese dei cellulari Nokia e autori come Philippe Daverio, Erri De Luca, Carlo Freccero, Alda Merini, Mogol e il gruppo musicale Subsonica. In Triennale vengono esposti i lavori di arte mobile per telefonini, realizzati da parte di artisti quali Bianco-Valente, Botto & Bruno, Globalgroove, Antonio Rovaldi, Studio Azzurro, ZimmerFrei. La mostra Artesto dureràfino al 19 marzo, ma avrà anche una versione per collezionisti: le sei opere nate apposta per essere viste, mostrate, conservate sui cellulari, sono distribuite gratuitamente in tiratura limitata (2.000 esemplari scaricabili dal sito Nokia da oggi: http://www.nokia.com/art ). L’arte concepita appositamente per i telefoni cellulari è a cura di Lorella Scacco e Marianne Viglione, e si inserisce nell’ambito di ”Connect to Art” (iniziativa nata per portare l’arte nel palmo di una mano). Il telefono cellulare come strumento di sperimentazione per gli artisti trova in Artesto un nuovo connubio, e in Nokia un mecenate dell’era mobile. Artesto sarà documentato da un libro edito da Skira con i testi delle curatrici del progetto/mostra. Di’ la tua su Blog Cafè: L’arte sul cellulare

Autore: ITespresso
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