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Il 54,5% dei minori non conosce le regole di sicurezza in Internet

Panda Software, multinazionale produttrice di soluzioni antivirus, ha rilevato che il crescente utilizzo di Internet da parte dei bambini è diventato uno dei fattori chiave da tenere in considerazione nell’ambito della sicurezza informatica. I crimini che coinvolgono i minori sono nella maggior parte dei casi di natura sessuale e comportano gravi rischi per i bambini. Studi svolti da ONG “Protégeles” e ACPI (Azione Contro la Pornografia Infantile) mostrano che la situazione potrebbe peggiorare in quanto più della metà di bambini e adolescenti che usano Internet non ha ricevuto un’adeguata informazione sulla sicurezz a. I dati raccolti parlano chiaro: il 44% dei minori si è sentito coinvolto in attività spiacevoli in Internet più di una volta; l’11% ha ricevuto insulti da parte di altri utenti della rete, mentre al 4% sono arrivati messaggi di posta con contenuti inappropriati. L’1,5% dichiara di aver addirittura avuto paura. I minori sono l’obiettivo di un crescente numero di crimini online a causa della loro disinformazione riguardo le regole comportamentali in Internet. Dati statistici confermano abitudini pericolose in rete: il 19% di giovani tra i 12 e i 17 anni che si connette a Internet da luoghi pubblici afferma di effettuare azioni illegali da questi centri medesimi; il 4% minaccia altre persone; l’1% fa entrambe le cose. A questo si aggiunge il fatto che molti minori si connettono volontariamente a pagine con contenuti non appropriati: il 28% a siti pornografici, il 38% a pagine con contenuti violenti e il 16% a quelli con contenuto razzista e/o xenofobo. Un altro dato rilevante è che l’86% dei minori che accede a Internet lo fa da computer che non possiedono nessun tipo di sistema di web content filtering. L’educazione dei minori in materia di sicurezza in rete e l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che impediscano l’accesso a determinati siti web sono necessari per risolvere l’attuale situazione. Una corretta combinazione di entrambi previene i minori dall’attacco di criminali cibernetici, e impedisce che i bambini accedano a pagine con contenuti inappropriati. Panda Software consiglia di utilizzare suite per la sicurezza che non solo includano una protezione per le minacce più comuni come virus e spam, ma utilizzino tecnologie con web content filtering e sistemi di controllo parentale che restringano l’uso della rete da parte dei più giovani.

Autore: ITespresso
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