Allarme malware da Oecd

CyberwarSicurezza

Dopo il rischio del rapido esaurimento degli indirizzi IPv4, l’organizzazione mondiale per lo sviluppo e la cooperazione economica lancia il pericolo sicurezza

L’organizzazione mondiale per lo sviluppo e la cooperazione economica (OECD) ha lanciato l’allarme sul rapido esaurimento degli indirizzi IPv4, per convincere organizzazioni a passare a Ipv6.

Ora l’Oecd lancia l’allarme malware. L’industria dei virus informatici, worm e malicious software, è pronta a tutto pur di fare soldi: worm, botnet di PC zombie, cavalli di troia sono i rischi peggiori attualmente. “Nel corso dell’ultimo ventennio, il malware si è evoluto passando da exploit occasionali a una industria criminale globale” scrive il rapporto Oecd intitolato Malicious Software (malware): a Security Threat to the Internet Economy .

Ecco il fenomeno malware in numeri. Cina (53,9%) e Stati Uniti (27,2%) sono i paesi capitale delle minacce It. Nell’80% dei casi le botnet tengono i computer in scacco da remoto.

Negli stati Uniti 59 milioni di utenti, circa un quarto degli utenti Usa sul Web, sono affetti da spyware, backdoors e malware nei propri sistemi.

secondo l’Oecd l’allarme sicurezza minaccia le economie mondiali. e l’impennata dei malware va imputata all’impunità dei cracker e alle lacune giuridiche dei paesi sviluppati, dove un video di YouTube che pubblicizza un codice malevolo non costituisce reato se non si è verificato il danno. L’Oecd chiede di aggiornare la normativa anti cyber-crime quanto prima possibile.

Autore: ITespresso
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