Allarme privacy sul posto di lavoro – Intervista a Arturo Di Corinto

Autorità e normativeSorveglianza

Alcuni emendamenti al Ddl Bersani potrebbero svuotare l’attuale legge sulla
Privacy. L’esonero alle misure di tutela dei dati potrebbe essere esteso a tutte
le aziende. Vnunet intervista Arturo Di Corinto, tra i promotori e firmatari
della petizione a tutela della privacy

La privacy dei lavoratori è appesa a un filo? Vnunet lo chiede ai promotori e firmatari della Petizione online di Adunanzadigitale.org.

Vnunet.it: La legge sulla protezione dei dati personali è a rischio con i nuovi emendamenti della legge Bersani? Perché?

Arturo Di Corinto: Perchéelimina le garanzie sul trattamento e la sicurezza dei dati personali di lavoratori, clienti e fornitoriper le aziende con più di 15 dipendenti. Questo significa fare carta straccia della nostra legge sulla privacy, in particolare dell’obbligo per le aziende di adottare misure di sicurezza “idonee” a ridurre “al minimo” i rischi di distruzione o di perdita, anche accidentale, dei dati, o di accesso non autorizzato ai dati stessi, e che implica l’obbligo per le aziende di risarcire eventuali danni causati dalla loro mancata tutela.

Vnunet.it: I dipendenti delle grandi aziende sarebbero i più colpiti? Ma questi emendamenti a lungo andare non potrebbero essere un boomerang nei confronti delle aziende stesse?

Arturo Di Corinto: Un’azienda che non attua misure tecnologiche a tutela dei propri diritti e di quelli dei propri collaboraboratori rimane in una situazione “arretrata” e non “competitiva “ e questo contraddice anche lo spirito della Bersani che dovrebbe favorire produttività e competizione. Inoltre può trasformarsi in un boomerang inficiando la fiducia dei consumatori e dei partner commercialiverso le stesse aziende e farli decidere di rivolgersi altrove. Oppure, in uno scenario remoto ma non impensabile,portare a un mercato dei buoi fra aziende che potrebbero sentirsi legittimate a ?cedere? dati di lavoratori, consumatori, clienti e utenti di servizi, facendoli oggetto di indebite pressioni, non dovendo più rispettare la legge e mettendo a rischio la riservatezza dei dati sensibili relativi alla salute a ai comportamenti privati.

Vnunet.it: Quali le aspettative dell’appello online?

Arturo Di Corinto: Direi che le aspettative sono state confermate. Il nostro allarme è stato ripreso dai maggiori quotidiani e da molte testate online (anche grazie a Vnunet), se n’è perfino parlato nei telegiornali. Questo è accaduto grazie alla grande mobilitazione dell’associazionismo telematico con migliaia di firme sul sito dell’appello salva privacy che abbiamo scritto http://www.adunanzadigitale.org/privacy . Con il montare della protesta isindacati più importanti hanno chiesto uno stop agli esoneri previsti dagli emendamenti, il Garante della Privacy è intervenuto presso il Governo e alla fine, il relatore Margherita, Giarretta, si è convinto a ritirare gli emendamenti. Il prossimo passo sarà la modifica del testo della Camerache prevedeva l’esonero degli adempimenti sulla privacy per le Pmi, cioè per le aziende con meno di 15 dipendenti che sono l’ossatura economica del paese. E’ su questo che ci concentreremo nei prossimi giorni.

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