Alleanza Dell-Oracle: un server targato Linux per le PMI

Aziende

I server Poweredge 2650 e Poweredge 2600 di Dell saranno venduti
unitamente a Oracle standard edition one e al sistema operativo Linux
nella distribuzione Red Hat versione Enterprise. Entro l’anno si prevede
anche il rilascio di una versione basata sul sistema operativo Windows.

L’annuncio potrebbe sembrare mutuato da note di accordi già più volte suonati. Un costruttore di server offre una soluzione software di una società che sviluppa applicazioni preinstallata nei suoi sistemi; sembra proprio musica già sentita. Questa volta però l’accordo tra Dell e Oracle ha sonorità nuove. La novità è che la platea alla quale la sinfonia è dedicata è quella delle piccole e medie imprese. L’annuncio in sé è piuttosto sintetico: Dell è il primo partner di Oracle a offrire in tutto il mondo una soluzione integrata e pronta all’uso che prevede la vendita di Oracle database standard edition one preinstallato sui server, nel caso specifico i modelli Poweredge. Questa è però solo la punta dell’iceberg perché le due società hanno annunciato anche attività congiunte volte a favorire lo sviluppo dell’infrastruttura grid computing facendo leva sulla tecnologia Oracle real application cluster, nonché a iniziative pensate per integrare lo stesso grid computing con il sistema operativo Linux. Obiettivo: proporsi in modo aggressivo nei mercati che chiedono a gran voce l’open source. Primo fra tutti la Cina. In Europa è però l’offerta pensata per le piccole e medie imprese quella che ha fatto alzare le antenne ai potenziali clienti, e pure ai concorrenti. John Coulston, alliance manager di Dell Emea sottolinea come questa nuova collaborazione consolida il già maturo rapporto tra le due società e come accresce esponenzialmente il valore delle singole componenti hardware e software: “ci rivolgiamo specificamente al mid-market perché la nuova soluzione si propone con caratteristiche in termini di semplicità di utilizzo e costi adatte proprio alle piccole e medie imprese. Inoltre abbiamo definito una strategia commerciale che vede il cliente potersi rivolgere a un unico fornitore per qualsiasi tipo di problema legato sia alla piattaforma Dell sia al database Oracle”. Gli fa eco Oliver van Dijk, senior manager, partner marketing di Oracle Emea: “non c’è dubbio che tra il nostro database e i server Dell esiste una sorta di incontro perfetto dal punto di vista della gestione, dell’affidabilità e delle prestazioni. Certo nel definire questa nuova proposta abbiamo pensato al mercato delle imprese medie e piccole, ma ciò non significa che il bundle possa rivelarsi interessante anche per altre tipologie di utenti”. Dell fornirà il supporto di primo livello agli utenti anche relativamente al database. Le due società hanno inoltre messo a punto un piano per la vendita e gestione delle licenze che promette di essere estremamente chiaro e semplice. La semplificazione dell’offerta commerciale non significa minore affidabilità della neonata piattaforma congiunta. Dell e Oracle infatti insistono nel legare il nuovo pacchetto con le esigenze business critical delle imprese. I server Poweredge 2650 e Poweredge 2600 di Dell, i due pilastri hardware dell’offerta, saranno venduti a prezzi che partono da poco più di quattromila dollari unitamente a Oracle standard edition one e al sistema operativo Linux nella distribuzione Red Hat versione Enterprise. Entro l’anno si prevede anche il rilascio di una versione basata sul sistema operativo Windows. Van Dijk precisa che i primi mercati nei quali l’offerta congiunta sarà disponibile sono gli Usa, il Regno Unito e l’Irlanda. Entro i prossimi novanta giorni tale disponibilità sarà estesa a tutta Europa. È forse questo un ulteriore passo verso una maggiore consapevolezza da parte dei vendor nei confronti delle esigenze specifiche delle piccole e medie imprese. Pare esserlo anche se resta da verificare quante saranno le Pmi che decideranno di adottare il pacchetto basato su Linux e quante sceglieranno Windows. Se Linux, quindi il concetto di open source, prenderà piede anche grazie a iniziative come questa di Dell e Oracle anche nel mid-market, ci si domanda quanto tempo passerà prima che gli utenti decidano di estenderlo anche al database. Ecco che spunta Mysql, potenziale concorrente proprio di prodotti come quello di Oracle, totalmente open source che vanta già oltre quattro milioni di utenti in tutto il mondo. Se chi vende database favorisce il sistema operativo open source, c’è da aspettarsi che chi vende software applicativo

Autore: ITespresso
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