Allo scoccare del 25° anniversario dell’architettura Intel, la compagnia distribuisce il miliardesimo processore

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Il traguardo del secondo miliardo potrebbe essere raggiunto già nel 2007

Nel 1978, con il termine “hand-held” si indicava una radio a transistor, i computer erano giganteschi mainframe, ingombranti e impossibili da spostare, mentre Internet non era altro che un progetto di alcuni scienziati ricercatori. Venticinque anni dopo, Intel festeggia il 25° anno di fornitura di prodotti in silicio basati su Architettura Intel, e i dati della società di analisi di mercato Mercury Research indicano che da allora l’azienda ha distribuito oltre 1 miliardo di CPU x86, avviando una nuova era di soluzioni per il computing e le comunicazioni. “Dal chip 8086 agli attuali processori Intel Pentium 4 e Intel Xeon e alla tecnologia mobile Intel Centrino, l’Architettura Intel ha offerto i vantaggi dell’intelligenza digitale agli utenti di tutto il mondo, a dimostrazione che si tratta dell’architettura informatica più riuscita nella storia del computing”, ha commentato Pat Gelsinger, Intel Senior Vice President e Chief Technology Officer. “L’aspetto più interessante è che questa architettura continua a incorporare innovazioni e a favorire nuovi modelli di utilizzo, ed è quindi destinata a trasformare ulteriormente gli ambienti informatici nei prossimi anni”. Introdotto nel 1978, il chip 8086 a 16 bit conteneva appena 29.000 transistor e operava a 5 MHz. Il primo PC IBM è stato fornito con una versione dell’8086, l’8088 nel 1982, aprendo una nuova era del computing dei PC. In confronto, l’attuale processore Pentium 4 contiene 55 milioni di transistor e opera a 3,06 GHz, una velocità più di 600 volte più elevata. Considerando tutti i PC desktop, laptop e server forniti, Mercury Research calcola che Intel abbia raggiunto questo importante traguardo ad aprile 2003, circa 25 anni dopo il debutto del primo microprocessore 8086, che risale all’8 giugno 1978. Il silicio di Intel si trova ora nei dispositivi palmari, nei PC desktop e portatili, nei server, nei dispositivi per il networking e le comunicazioni e in apparecchiature come terminali per punti vendita e sistemi medicali. Secondo i calcoli di Mercury Research, il traguardo del successivo miliardo di CPU x86 fornite potrebbe essere raggiunto molto più velocemente, addirittura entro il 2007.

Autore: ITespresso
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