Allo studio dei chip basati sulle teorie di Darwin

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Lobiettivo è di arrivare a un chip in grado di autoistruirsi

Ricercatori dellUniversità del Sussex, hanno allo studio tecniche di sviluppo di processori che consentano alle macchine di autoistruirsi in base alle necessità. Applicando algoritmi basati sulla teoria dellevoluzione per disegnare il sistema elettrico, i ricercatori hanno scoperto che un computer è in grado di impartire istruzioni a se stesso funzionando meglio ed in modo più efficiente. Adrian Thompson, ricercatore del Centre for Computational Neuroscience and Robotics dellUniversità del Sussex, sta lavorando su chip che si riprogettano da soli, modificando continuamente la struttura dei circuiti per ottenere configurazioni più efficienti. I chip, denominati Field Programmable Gate Arrays, funzionano con delle porte logiche, che possono disconnettersi e riconnettersi automaticamente a qualsiasi elemento della struttura. Riconfigurando il chip in questo modo, il processore si adatta alle istruzioni che deve eseguire. Ci sono molte applicazioni potenziali per gli algoritmi basati sulla teoria evolutiva, afferma Thompson come lottimizzazione della posizione degli elementi nel corso della progettazione stessa. Sebbene lapplicazione di questi algoritmi vada contro lessenza delle norme attuali sulla progettazione, perché anche i ricercatori stessi hanno ammesso di non averne ancora compreso bene il funzionamento, gli studi di Thompson, potrebbero aver posto le basi per lo sviluppo della nanotecnologia.

Autore: ITespresso
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