AllOfMp3 in scacco

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Le major britanniche sono in causa con il juke box on-line russo

“Abbiamo lavorato per oltre un anno e ora abbiamo tutte le carte in regola per portali in aula e strizzarli per bene”. È questo il commento di Roz Groome, avvocato generale della British Phonographic Institute (BPI) che rappresenta le aziende discografiche britanniche unite contro il sito russo AllofMP3.com che vende musica on-line a cinque penny, si avete letto bene a 7 centesimi, a brano. AllofMP3.com è con il suo 14% di fetta di mercato, dopo iTunes, il secondo sito più popolare nel Regno Unito per il download di musica e video. Il sito dichiara di essere in piena regola e di aver ottenuto la licenza dalla Russian Multimedia and Internet Society (Roms) cioè la SIAE russa e dalla Rightholders Federation for Collective Copyright Management of Works Used Interactively (Fair). La Federazione Internazionale dei Discografici sostiene invece l’illegalità del sito. La BPI con la sua azione legale intende colpire soltanto i proprietari del sito russo e non gli utenti. Gli esperti di copyright arricciano però il naso ed affermano che qualora la BPI vincesse la causa sarebbe molto difficile mettere in atto in Russia una sentenza della Corte di Sua Maestà.

Autore: ITespresso
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