Alperia, un’idea per un catasto delle reti

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La via italiana alla banda larga

Al via il nuovo progetto di Sergio Marchiori, amministratore delegato di Alperia Fiber, che attraverso la mappatura degli interventi sulla fibra in Alto Adige ambisce a creare una catasto digitale delle reti di nuova generazione

“È un ottimo esempio di come la digitalizzazione possa semplificare e migliorare un lavoro complesso, la gestione della rete e ridurre i tempi di fornitura del servizio. Tutti elementi positivi di cui trae beneficio il nostro cliente finale”.  Esordisce con queste parole Sergio Marchiori, Amministratore Delegato di Alperia Fiber, nell’illustrare il nuovo progetto volto a semplificare la gestione dell’installazione delle fibra ottica in Alto Adige e la conseguente mappatura delle reti FTTH (Fiber To The Home) di nuova generazione che potrebbe portare a “un catasto informatico delle reti FTTH”.

Sergio Marchiori, Alperia
Sergio Marchiori, amministratore delegato di Alperia Fiber

Il progetto si basa sulla collaborazione tra la Pmi Innovativa trentina  airpim e Alperia Fiber (società del Gruppo Alperia che gestisce la rete in fibra ottica in Alto Adige)  per realizzare uno strumento che permetta ai propri tecnici installatori di raccoglie e gestire dati della fibra in tempo reale, sul campo.
Grazie alle competenze in ambito IoT, Big Data, Identity Management, il team di airpim ha realizzato un sistema, gestibile via app, che permette ad Alperia Fiber di ridisegnare i processi, di migliorare la user experience dei tecnici installatori della fibra e di avere, di conseguenza, una mappatura precisa degli interventi. “L’obiettivo di Alperia Fiber era di trovare uno strumento che rendesse semplice ed immediato riconoscere cosa collega ogni singola fibra all’interno delle migliaia di fibre necessarie per realizzare una rete –  ha dichiarato Marchiori  -. Questa visione organica su tutta la catena consente per esempio al cliente finale della nostra rete di minimizzare i tempi di attivazione e di cambio di servizio o gestore, migliorando notevolmente la qualità del nostro servizio”.

Gli obiettivi della partnership sono diversi: fornire ai tecnici che realizzano gli impianti di cablaggio all’interno degli edifici  uno strumento su smartphone, per raccogliere, gestire e archiviare in modo digitale i dati relativi al lavoro svolto sulla rete;  digitalizzare la gestione delle informazioni per condividere dati aggiornati in tempo reale sia all’interno del gruppo sia con Internet Service Provider esterni;  censire e geolocalizzare ogni singolo punto di derivazionee di sottoderivazione.

Il sistema è una app, collegata alla piattaforma digitale di Identity Management di airpim per gestire  in tempo reale il flusso di dati. “La soluzione offre importanti benefici – ha dichiarato Tiziano Tresanti, fondatore di airpim -: ottimizzazione del processo di installazione, manutenzione e fornitura del servizio, verifica dell’attività degli installatori sul territorio da parte di Alperia e accesso semplificato a informazioni come ad esempio lo storico degli interventi degli installatori”.

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