Alta tecnologia per la tutela di un gioiello del Mediterraneo è attivo il sistema per il Parco Regionale di Portofino

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La Regione Liguria ha investito in tecnologia avanzata per sviluppare con Datasiel e Intergraph un sistema informatico strategico per tutte le attività di salvaguardia ambientale, prevenzione incendi e tutela contro gli abusi edilizi.

Come un sofisticato sistema dallarme rileva e segnala la minima interferenza o variazione, allo stesso modo linnovativo sistema informativo scelto dalla Regione Liguria consentirà agli operatori del Parco Regionale di Portofino di rilevare situazioni di sofferenza della vegetazione e di ottimizzare tutte le attività di tutela e prevenzione. Fortemente voluto dalla Regione Liguria, il nuovo sistema permette una perfetta integrazione ed elaborazione di dati di natura diversa (geografici, amministrativi, statistici) ed è stato realizzato da Datasiel SpA in partnership con Intergraph, leader nei software per la gestione del territorio. «Crediamo molto nel valore di questo investimento tecnologico per la tutela di un territorio tanto noto e amato quanto fragile», afferma Sandro Biasotti, Presidente della Regione. «I 1853 ettari di una delle maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo hanno ora una protezione deccellenza che riteniamo possa essere d0esempio anche per altre realtà». «Per implementare il nuovo sistema informativo abbiamo innanzitutto aggiornato i dati relativi al territorio», spiega Enrico Castanini, Amministratore Delegato di Datasiel. «Le rilevazioni pervenute da due nuove campagne di immagini aeree e satellitari sono poi confluite in un unico database a completare le informazioni già in possesso dellEnte la cartografia tecnica, i piani regolatori, le immagini storiche». Da questunica banca dati la soluzione informatica sviluppata con i prodotti Intergraph GeoMedia è in grado di rielaborare i dati in modo avanzato e assolutamente inedito. Il sistema è, infatti, capace di creare nuove mappe e visualizzazioni digitali che rispondano alle diverse interrogazioni poste dalloperatore per studiare determinati fenomeni si possono analizzare ad esempio la distribuzione di una determinata specie vegetale su un versante del Parco, la creazione di nuovi sentieri non autorizzati, i focolai dincendio o la dislocazione delle falde acquifere. Di conseguenza, si possono attuare interventi molto più mirati sia per tutela della vegetazione e la prevenzione dincendi che per lintervento sugli abusi edilizi ora completamente identificabili. «Lintegrazione di tutti questi strumenti – spiega Claudio Mingrino, Responsabile Business Unit Mapping and Geospatial Solutions di Intergraph – consente un monitoraggio delle trasformazioni del territorio senza precedenti, sia in termini quantitativi per il riferimento a più fonti, sia qualitativi per la contestuale considerazione di diversi aspetti quali la vegetazione, il mare, le colture agricole, gli incendi, le trasformazioni edilizie. Oltre alle fonti tradizionali, poi, il sistema è in grado di gestire in automatico dati provenienti anche da strumenti a supporto delle attività svolte dagli operatori direttamente sul campo (GPS, palmare, fotocamere digitali)». A questo proposito, è in fase di sperimentazione da parte di Datasiel lapplicazione wireless di Intergraph, IntelliWhere OnDemand, per la fruizione di mappe digitali su terminali mobili. In questo modo i guardiaparco muniti di palmare potranno segnalare tempestivamente e direttamente dal posto eventuali problemi o emergenze.

Autore: ITespresso
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