AltaVista vuole la licenza sui search engine

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Il motore di ricerca chiede che gli venga riconosciuta la patente sui sistemi dindicizzazione delle pagine Web

AltaVista sta dando mandato ai suoi avvocati di sottoscrivere la licenza sul sistema di indicizzazione delle pagine Web e sul funzionamento dei web spider e di altri sistemi di catalogazione online. I vertici della società, che fa capo a uno dei motori di ricerca più utilizzati, sono infatti convinti che il know-how relativo a questi sistemi di ricerca sul Web, sia di loro proprietà. La news è stata rivelata nel corso di unintervista ad un magazine di David Weatherell, ceo di Cmgi, lazienda proprietaria di Altavista. Secondo il report, la società avrebbe già presentato la domanda per 38 brevetti, e altri 30 sarebbero pronti per essere presentati. Dal quartier generale di Altavista non arrivano altri comunicati ufficiali. Se le voci saranno confermate, questo porterà a una battaglia legale tra Altavista e altri portali web che offrono online delle modalità di ricerca come Yahoo, Msn e Excite. Liniziativa di Altavista segue quella iniziata da Bt che lo scorso giugno aveva reclamato la paternità sugli hyperlinks, i collegamenti ipertestuali alla base del funzionamento del Web. In Europa si dovrà cercare anche di finire le ambiguità tra le legislazioni dei diversi paesi, visto che in materia gli atteggiamenti dei governi sono diversi. Ad esempio in Gran Bretagna, il software è escluso dalla concessione della patente. Secondo Richard Latham, ceo di BlueWave società di web-consulenze, si rischia così di creare un ambiente paranoico dove il Web è sotto la minaccia di soffocamento dalle licenze.

Autore: ITespresso
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