Altra iniezione milionaria a Italia.it

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Sono quasi 10 milioni i soldi che vengono erogati al sito Italia.it

Nel prossimo triennio Italia.it costerà agli italiani altri 9.425.000 euro. Una cifra monstre che va a sommarsi ai soldi già spesi, per un sito mai decollato, ma definito dal ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla (nell’audizione del 3 marzo 2011) come “uno strumento di importanza strategica, volto a favorire l’incontro tra domanda e offerta di prodotti turistici”.

Nella prima edizione pare che Italia.it sia costato 45 milioni di euro (di cui forse 100mila euro solo per un logo sbeffeggiato in Rete da tutti), per un sito infarcito di errori, lacune, strafalcioni geografici, ingenuità tecniche eccetera. Resuscitato con un’ulteroiore iniezione da 10 milioni di euro nel 2009, il sito ha preso il via, anche se fra mille polemiche. Anche perché, a promuovere il turismo italiano, ci pensa più Google Maps di Italia.it, oberato dai costi, e in passato dai ritardi clamorosi, dai tentativi andati a vuoto di rianimare un progetto nato col piede sbagliato.

A Iab Forum 2009 Carlo Poss di Fcp-Assointernet denunciò il ritardo culturale italiano nel turismo moderno, dove il viaggio parte da Internet: “Abbiamo speso 10-12 milioni per una campagna televisiva europea del ministero del Turismo. Siamo l’unico paese al mondo che pensa che il turismo sia ancora in televisione”. Per concludere: “La realtà è che ci vorrebbe un’Iva al 4% per gli investimenti pubblicitari su Internet, investimenti pubblicitari della Pubblica amministrazione anche su Internet, campagne istituzionali per l’ecommerce o incentivi per la navigazione”.

Ciò che a tutti è evidente è l’eccesso di spesa che la PA ha rispetto al corrente valore di mercato nella realizzazione e mantenimento dell’offerta web. 10 milioni di euro per aggiornare un sito come Italia.it sono decisamente troppi. Uno spreco in tempo di austerity.

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