Altroconsumo contro il bollino Siae

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L’associazione consumatori chiede al Tar del Lazio di annullare il contrassegno, presente solo in Portogallo e Romania, oltre che in Italia

Il bollino Siae esiste solo in Italia, in Portogallo e Romania. Non in paesi all’avanguardia, ma al contrario di retroguardia. Dopo la reintroduzione , Altroconsumo ha deciso di scendere in campo:chiede al Tar del Lazio di annullare i l contrassegno.

Scrive Altroconsumo in una nota: “Ogni anno i consumatori italiani pagano 11 milioni di euro per il bollino SIAE, su supporti con contenuti culturali come CD, DVD. L’obbligo del bollino è un retaggio del passato, che l’Italia condivide in Europa solo con altri due Paesi: Portogallo e Romania. La sua presunta necessità per scongiurare la pirateria è stata smentita dalla Corte di Giustizia europea nel 2007, con la sentenza sul caso Schwibbert. La Corte ne ha sospeso l’obbligatorietà considerando il bollino una misura tecnica non approvata dalla Commissione europea, che limita la libera circolazione nel mercato interno”. Infatti lo scorso aprile la Cassazione aveva mandato in pensione il bollino Siae: il contestato bollino non era obbligatorio.

Aggiunge Altroconsumo: “La procedura per apporre il bollino SIAE sui supporti che contengono opere tutelate dalla legge sul diritto d’autore comporta adempimenti burocratici e costi, moltiplicati per tutte le copie immesse sul mercato. Tempi e costi assenti dalla produzione di opere simili negli altri Paesi europei, che si ripercuotono sul prezzo finale al consumatore in Italia, e secondo la Corte di Giustizia europea uno sbarramento per l’ingresso nel nostro mercato di operatori non italiani. Insomma, i consumatori ci rimettono in prezzo (più alto) da pagare e in possibilità di scelta. Trattandosi di opere dell’ingegno e prodotti culturali, per lo sviluppo del nostro Paese ci augureremmo che fosse assicurato il più ampio accesso al maggior numero di consumatori e cittadini“.

Buttati fuori dalla porta (con due sentenze), i bollini Siae rientrano dalla finestra (della GU). Forse perché la Siae non riesce a rinunciare a una fonte troppo redditizia come quella dei

bollini: le cifre che emergono dai bilanci 2007 e 2008 oscillano fra gli 11 e 12 milioni di euro all’ann o.

Infine, Altroconsumo dà appuntamento a Roma, alla Sala delle Colonne della Camera dei deputat i, il 23 aprile 2009, per parlare di mercato dei contenuti digitali e di diritti e doveri in Rete.

Autore: ITespresso
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