Altroconsumo denuncia i guasti dell’Adsl italiana

NetworkProvider e servizi Internet

La banda larga italiana è ancora di serie B: l’associazione consumatori afferma che la concorrenza arranca, anche se le tariffe sono scese, e paga di più chi consuma di meno

La banda larga italiana, snobbata dalla recente campagna elettorale, è ancora di serie B. Anche Altroconsumo si unisce, come già

in passato , ai cori di denuncia sui guasti delll’Adsl italiana. L’associazione consumatori afferma che la concorrenza arranca e paga di più chi naviga di meno.

I prezzi sono scesi, ma i problemi permangono: Altroconsumo confronta le tariffe italiane con quelle di altri 7 paesi europei (Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Francia e Gran Bretagna).

Iniziamo dai navigatori occasionali o con poche ore di navigazione sulle spalle: chi naviga in Rete fino a 10 ore al mese, paga nella migliore delle ipotesi (con tariffa Tele 2 al prezzo più basso) i l 120% in più della migliore tariffa europea. L’Isp britannico Talk Talk surclassa Tele 2.

Chi naviga fino a 150 ore, riesce a salvare il portafoglio: in questa fascia di consumo, l’Italia vanta la terza tariffa più economica (sempre Tele 2).

Wind Libero e Telecom Italia offrono invece la tariffa migliore in Italia per chi naviga fino a 150 ore con velocità maggiori (oltre agli 8 mega in download):

costa 25 euro, contro i 20 euro del resto d’Europa. Con le offerte dual play (connessione internet più telefonate urbane e nazionali illimitate) l’Adsl italiana è più cara del 50% rispetto all’Europa.

Telecom Italia risulta l’ex-monopolista più conveniente, ma non deve strapparci un sorriso confortante, perché significa che la concorrenza stenta a decollare e la nostra rimane un’Adsl di serie B. Il costo delle A dsl a consumo è rimasto fermo dal 2004 a poco meno di 2 euro l’ora.

Inoltre il Digital Divide oggi si misura non solo nelle zone scluse dall’Adsl, ma anche nella velocità. Le tariffe per alta velocità (20 Mb di download e 512 Kbps in upload) sono care: in questa fascia in Italia si distinguono per convenienza W ind Libero (Adsl 20 mega), e Telecom Italia (Alice 20 mega) allo stesso costo di 24,95 euro. Pur scese di prezzo, rimangono tariffe più costose di quasi il 65% della francese Tele2.

Nel dual play (telefonate urbane e nazionali illimitate più Adsl) vince per economicità il tedesco Mb dell’ISP Unitymedia, mentre in Italia c’è Wooow.it (29,80 euro). Ma le altre tariffe italiane degli altri operatori, di questa fascia, sono in media più salate del 50% rispetto agli altri europei.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore