Altroconsumo: esposto alla Ue contro il passaggio ‘all’italiana’ al Digitale terrestre

Autorità e normative

L’associazione consumatori teme che lo switch-off diventi occasione per rafforzare il duopolio in Italia. Lo switch off parte il prossimo 15 ottobre in Sardegna, a cui seguiranno Valle d’Aosta e Piemonte

Nel passaggio dall’analogico al digitale nel sistema radiotelevisivo in Italia saranno privilegiati i soggetti in posizione già dominante” denuncia Altroconsumo. “Il duopolio in essere in Italia si riprodurrà anche nel nuovo contesto, con lo switch-off verso il Dtt, e si ripeteranno gli effetti distorsivi e anticoncorrenziali che impediranno a nuovi soggetti di intervenire, sia sul mercato televisivo che su quello, nuovo, dei servizi a valore aggiunto veicolati attraverso le frequenze digitali”.

Altroconsumo ha presentato un esposto alla DG Concorrenza della Commissione europe a, scrivendo al Commissario Neelie Kroes. L’associazione dei consumatori chiede l’intervento Ue per garantire il rispetto delle regole di concorrenza, richiamando l’articolo 86 del trattato CE.

L’intervento è urgente: lo switch off parte, infatti, il prossimo 15 ottobre in Sardegna; seguiranno Valle d’Aosta e Piemonte.

Continua Altroconsumo: “La distorsione del mercato non è episodica, ma è contenuta nella legge Gasparri (la n.112 del 3 maggio 2004). Anche gli emendamenti successivi, ultimo in ordine di tempo la legge n.101 del 4 giugno 2008, non hanno sanato i motivi per i quali pende ancora nei confronti dello Stato italiano la procedura d’infrazione aperta dalla Commissione UE nel 2006, sempre a seguito di un esposto di Altroconsumo“.

Conclude l’associazione indipendente dei consumatori: “E’ evidente il conflitto tra la normativa italiana e il diritto comunitario, che è invece per il pluralismo nel mercato radiotelevisivo“.

Autore: ITespresso
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