Altroconsumo punta il dito contro i centri assistenza computer

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Riparare un computer in un Centro assistenza: Roma batte Milano per i prezzi e la qualità dell’intervento. Una video-inchiesta di Altroconsumo promuove i tanti onesti e smaschera alcuni “furbi”

I volontari dell’associazione indipendente dei consumatori Altroconsumo hanno sondato i centri assistenza di Roma e Milano, per verificarne prezzi e professionalità nelle ripazioni. Altroconsumo ha “simulato” un guasto, piuttosto comune in caso di caduta, sganciando la memoria Ram dal suo alloggio in laptop di diverse marche. Ai centri di assistenza i volontari hanno denunciato il “blocco totale del sistema, con lo schermo nero nonostante l’avvio del pc”: la riparazione sarebbe dovuta avvenire in un quarto d’ora al prezzo di 15 euro massimo. I risultati non sono andati male, tranne alcuni casi plateali.

Ma, se in un negozio a Milano e in ben sei a Roma (addirittura in uno, gratis), altrove è stato un salasso, soprattutto a Milano. Roma batte Milano per “onestà e trasparenza” dei centri assistenza:  “In generale a Roma il prezzo medio degli interventi è stato nettamente inferiore a quello milanese. Altri cinque centri romani hanno effettuato la riparazione chiedendo cifre risibili, tutte al di sotto dei previsti 15 euro e con tempi di consegna più che accettabili. Eccetto l’IT Point di via Vassallo che ci ha messo 11 giorni, ma ci ha fatto pagare solo 6 euro, gli altri non ci hanno messo più di due giorni lavorativi. L’unico giudizio pessimo della capitale se lo conquista il PC Save di via Mantegazza, che ci ha messo 17 giorni e ci ha fatto pagare un totale di ben 396 euro: un salasso davvero immotivato e giustificato con una finta ‘fusione’ della scheda madre e conseguente sostituzione“.

Ma il caso più grave si è verificato nel capoluogo lombardo, dove, al PC Buster di Viale Certosa, il guasto è stato erroneamente attribuito alla scheda madre per una spesa di 340 euro e 26 giorni di attesa. Il fatto preoccupante è che Altroconsumo teme che la sostituzione non sia neanche stata fatta: “Non sappiamo con certezza se ciò sia avvenuto ma alcuni indizi, come la non recente data di rilascio del firmware della scheda stessa, ci portano a pensare che il pezzo si ancora quello originale e che il centro si sia limitato solo a reinserire correttamente la ram“.

leggi la REPLICA: Uno dei centri assistenza risponde alle accuse di Altroconsumo

Autore: ITespresso
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