Amazon Dash dà un tocco smart alla lista della spesa

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Amazon Dash ha lo scanner per il codice a barre e il microfono per dettare e registrare la lista della spesa
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Amazon Dash è un dispositivo smart per agevolare la spesa alimentare online. Con scanner per codice a barre e microfono per dettare la lista della spesa

Riempire la dispensa potrebbe diventare semplice con Amazon Dash, un dispositivo smart per agevolare la spesa alimentare online. Con le dimensioni di Wiimote, il controller senza fili della console di gioco Nintendo Wii, Amazon Dash è equipaggiato con uno scanner di codice a barre e un microfono in grado di registrare. Il prodotto di cui si desidera fare rifornimento, viene passato allo scanner; in alternativa si può dettare la lista della spesa al microfono (o meglio, registratore vocale), in modalità vocale.

Amazon Dash è racchiuso in design lungo 6,375 pollici e largo 1,125 pollici. Tutto ciò che è passato allo scanner o viene dettato al microfono, viene registrato in automatico via WiFi nel proprio carrello di Amazon o Amazon Fresh, se il prodotto compare sul catalogo del colosso di e-commerce. Amazon Fresh è un servizio lanciato nella California del Sud, nell’area di San Francisco ed in quella Seattle: consegna a domicilio la spesa quotidiana.

Amazon Dash ha lo scanner per il codice a barre e il microfono per dettare e registrare la lista della spesa
Amazon Dash ha lo scanner per il codice a barre e il microfono per dettare e registrare la lista della spesa

Gli acquisti vanno convalidati attraverso un browser tradizionale. Anche Amazon Dash è disponibile solo per i residenti della California del Sud, San Francisco e Seattle.

L’e-commerce, con consegna a 1-2 giorni, finora non è riuscito a conquistare il mercato della “spesa quotidiana”: con un tocco smart, Amazon dà l’assalto alla spesa di tutti i giorni.

L’Italia è in ritardo nel commercio elettronico: si piazza al 25esimo posto su 28 Paesi. Solo il 17% degli italiani ha acquistato in Rete, contro il 74% degli svedesi (la media europea si attesta al 44%) . L’8% compra viaggi online (UE 24%, Germania e Francia oltre il 30%, UK quasi 50%), mentre solo il 21% degli italiani usa l’e-banking per le operazioni di conto corrente, contro l’82% della Finlandia (la media europea è del 40%).

Tuttavia le prospettive sono rosee: nel 2013 l’E-commerce in Italia cresce, secondo i dati dell’Assintel Report, del +18% rispetto al 2012 con un fatturato annuo che totalizza 12 miliardi di euro. Dalla ricerca di Nextvalue, condotta per l’ottavo anno su incarico di Assintel e Confcommercio, si osserva che la componente di vendite online in Italia raggiunge il 5,4% dell’intero volume della distribuzione al dettaglio: rappresenta oltre 750 mila negozi, il 75% dei quali nel settore non alimentare e da 59 mila punti vendita della Grande distribuzione (Gdo) di cui meno del 3% operativo su grandi superfici.

E in Italia il Mobile commerce (m-commerce) registra un forte aumento, a tripla cifra: oltre il +160%. “Il consumatore italiano online è una figura nuova, cresciuta negli ultimi 3-4 anni dal momento che circa il 60% degli intervistati compra sul web da meno di 4 anni e il 21% da meno di un anno” illustra PWC.

Il 12% degli italiani online acquista beni o servizi da tablet e smartphone. Il 47% utilizza i social media per seguire un brand o individuare nuovi marchi a cui fidelizzarsi, contro il 23% del Regno Unito.

 

 

Autore: ITespresso
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