Amazon e Twitter bocciate da Greenpeace

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Apple, Facebook e Google promosse da GreenPeace. Bocciate Amazon e Twitter
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Greenpeace promuove Apple, Facebook e Google per i loro sforzi per diventare business eco-sostenibili. Invece Amazon e Twitter devono fare di più per diventare Green IT

Apple iCloud funziona con energia rinnovabile al 100%. Apple possiede la più vasta installazione di energia solare negli USA nel suo data centre del Nord Carolina. Il nuovo report di Greenpeace intitolato Clicking Clean: How Companies are Building the Green Internet, dà la pagella ai Green IT: l’associazione a favore dell’eco-sostenibilità promuove Apple, Facebook e Google per i loro sforzi; invece boccia Amazon e Twitter.

Apple, Facebook e Google promosse da GreenPeace. Bocciate Amazon e Twitter
Apple, Facebook e Google promosse da GreenPeace. Bocciate Amazon e Twitter

Apple e Facebook hanno compiuto grandi progressi nel Green IT: solo due anni fa Greenpeace puntava il dito contro l’azienda di Cupertino per gli effetti dei data centre sull’ambiente. Nel 2007 Apple era stata scivolata dal decimo al quattordicesimo posto, sempre dal report di Greenpeace, perché non applicava il principio di precauzione, non rendeva nota la lista completa delle sostanze usate, non prevedeva programmi di smaltimento del PVC tossico e non diminuiva l’uso dei bromo-ritardanti. Da allora, i passi avanti di Apple sono stati da giganti ed oggi può fregiarsi della promozione.

Anche Facebook aveva riscosso una sonora bocciatura: Greenpeace nel 2011 puntò il dito contro un data centre a carbone del social network di Mark Zuckerberg. Adesso Facebook utilizza energia eolica: l’azienda MidAmerican dello Iowa investe 1.9 miliardi di dollari per generare energia dal vento, proprio per fornirla anche al social network di Menlo Park.

Pioniera nell’uso dell’energia eolica per il cloud computing è Google; l’azienda di Mountain View è stata sempre premiata per l’efficienza energetica, l’impegno a ridurre l’impronta energetica e ad approvvigionarsi da fonti pulite: “Google ha ottenuto la miglior performance soprattutto in virtù del suo sostegno a politiche di salvaguardia del clima sia negli Stati Uniti (per l’energia pulita) che in Europa (per l’innalzamento dei target sulla riduzione dei gas serra dal 20% al 30% al 2020)“ riportava Greenpeace nel 2011. Google viene inoltre premiata per la sua “coerenza energetica“, di un’azienda sempre pronta a investire in energie rinnovabili.

Dall’ultimo report di Greenpeace emerge che i tre colossi – Apple, Facebook e Google – si servono delle utility statunitensi di Duke Energy che offrono opzioni di energia rinnovabile nel Nord Carolina.

Il servizio di hosting Amazon Web Services (AWS) all’80% utilizza carbone, gas e nucleare. Solo il 15% dell’elettricità è via fonti pulite, ed è usata da Pinterest, Netflix, Spotify e Vine. Greenpeace accusa Amazon di non essere trasparente sulla sua impronta energetica come invece sono Apple, Facebook e eBay. Solo gli impianti in due regioni (Oregon e GovCloud Regions) su dieci usano energia carbon-free 100%.

Infine Twitter non fornisce dettagli sul suo energy footprint, ma non si sforza di acquistare energia più pulita. Greenpeace infine apprezza la trasparenza di eBay, anche se l’azienda di e-commerce usa solo il 6% di energia rinnovabile. In ambito enterprise, Oracle utilizza solo il 15% di “fonti pulite”.

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Autore: ITespresso
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