Amazon venderà anche mestieri e sfiderà PayPal nei pagamenti online

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Amazon vi aiuterà a trovare una babysitter o un idraulico. Amazon Payments sfiderà PayPal
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Chi cerca una babysitter o un idraulico, potrà rivolgersi al sito di Amazon. L’azienda guidata dal Ceo Jeff Bezos sfiderà PayPal nei pagamenti online

Amazon metterà in vendita mestieri, per mettere a contatto la domanda e offerta nel mondo delle professioni: chi cerca una babysitter, un fotografo e un idraulico, potrà rivolgersi al sito di Amazon. Lo riporta un’esclusiva di Reuters. Prima libreria online, quindi sito di e-commerce, ora Amazon potrebbe trasformarsi in un marketplace di servizi locali. Le prestazioni professionali saranno messe in vendita come se fossero e-book, libri o merce di consumo: chi cerca lavoratori per riparazioni casalinghe o massaggiatori, potrà rivolgersi ad Amazon. L’azienda sta contattando startup fra Seattle e San Francisco, per espandersi in questo campo.

Con questa mossa Amazon vuole sfidare Yelp e Home Depot, che mettono in contatto utenti con imbianchini eccetera.

Il mercato delle riparazioni casalinghe vale circa 250 miliardi di dollari. Il mercato dei servizi locali è valutato 400 miliardi di dollari (fonte: Angie’s List, 2011).

Amazon vi aiuterà a trovare una babysitter o un idraulico. Amazon Payments sfiderà PayPal
Amazon vi aiuterà a trovare una babysitter o un idraulico. Amazon Payments sfiderà PayPal

Inoltre Amazon sfiderà PayPal nei pagamenti online. Il sistema di pagamento on line che farà concorrenza a eBay potrebbe chiamarsi Amazon Payments. Il Ceo Jeff Bezos avrebbe in cantiere non solo uno smartphone, in arrivo il 18 giugno, ma anche un servizio di pagamenti elettronici. Sempre secondo Reuters, Amazon starebbe stipulando accordi con aziende e startup, per abilitare al pagamento di bollette (e non solo) milioni di account registrati su Amazon con carta di credito. Ma l’apertura a terzi, consentirebbe agli utenti di acquistare App per smartphone grazie al sistema 1-click. Un unico account per pagare tutto è l’idea semplice di Bezos: Amazon Payments potrebbe andare all’assalto di ogni settore dell’e-payments. Sul sito sarà possibile anche controllare transazioni e fatturazioni.

Nel frattempo, dopo anni di test a Seattle, debutta a San Francisco e Los Angeles Amazon Fresh, un servizio di consegna a domicilio la spesa quotidiana.

La proliferazione degli smartphone, con il dispositivo di Amazon sulla rampa di lancio, semplifica la prenotazione al volo e in mobilità di service provider a 360 gradi.

Amazon ha archiviato il quarto trimestre con utili da 239 milioni di dollari, pari 51 centesimi ad azione, contro i 97 milioni, pari a 21 centesimi ad azione, dello stesso periodo nel 2012. I ricavi dell’azienda di Seattle sono cresciuti del 20% a 25,6 miliardi di dollari dai 21,3 miliardi di dodici mesi prima, ma hanno deluso le attese. Il colosso guidato da Jeff Bezos ha chiuso il primo triemstre registrando ricavi pari a 19,74 miliardi di dollari, dai 16,07 miliardi di 12 mesi prima. L’utile, nel periodo, è stato pari a 108 milioni di dollari, o 23 centesimi per azione.

Autore: ITespresso
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