Le ambizioni di Android a Google I/O 2014

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Moto 360 con Android Wear
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Google, dopo i successi ottenuti nel mercato smartphone e tablet, vuole portare Android oltre al Mobile. Da Android L (l’erede di KitKat) ad Android One (la risposta a Nokia X), Google ha sfoderato Android Tv, Android Auto e Android Wear per gli smartwatch indicano le ambizioni di Google. Il messaggio del motore di ricerca agli sviluppatori a Google I/O 2014 è chiaro e cristallino: Android non si accontenta del miliardo di utenti attivi mensili e del 62% di market share nel mercato tablet globale (salito dal 46% del 2013 e dal 39% di due anni fa) e dell’80% del mercato smartphone, ma vuole dominare il mondo. Sundar Pichai, a capo del progetto Andoid, ha l’obiettivo di raggiungere i prossimi 5 miliardi di persone. Sul fronte smartwatch, sono in arrivo Samsung Gear Live e LG G Watch dotati di Android Wear, mentre l’elegante Moto 360 arriverà per fine anno. Android Tv è basata sulla prossima versione L dell’OS mobile di Google e risponde ai comandi vocali: debutterà nel 2015, su modelli di Sony, Sharp, Philips e TPVision, mentre Razer e Asus preparano decoder con Android Tv.

A Google I/O Android si moltiplica, per salire su ogni dispositivi digitale: Google ha sfoderato Android Tv, Android Auto per l’automotive e Android Wear per gli smartwatch. L’erede di Kit Kat sarà, nome in codice, Android L, mentre Android One è la risposta di Google a Nokia X di Microsoft con Android. Android conta già 1 miliardo di utilizzatori attivi al mese, ma guarda ai prossimi 5 miliardi, oltre al Mobile. Android One è dedicato a cellulari dual-Sim a basso costo per i mercati emergenti: con prezzi sotto i 100 dollari.

Android Tv è basata sulla prossima versione L dell’OS mobile di Google e risponde ai comandi vocali: debutterà nel 2015, su modelli di Sony, Sharp, Philips e TPVision, mentre Razer e Asus preparano decoder con Android Tv.

L’aggiornamento Android L ha un look più fresco grazie a Material Design e migliorerà la sicurezza. Dopo aver aggiunto 5.000 nuove application programming interfaces (API), Android L promette più sicurezza: Google Play scansiona ogni app a caccia di malware, ma la popolarità di Android, lo rende una preda ambita per il cyber-crimine (però solo lo 0.5% degli utenti di Android ne è stato afflitto). Android L introduce il factory reset per bloccare da remoto gli Android rubati o smarriti. Inoltre Universal data control permette di monitorare quali dati vengono condivisi come location e  history. Android L abbraccia il servizio Personal Unlocking, che permette allo smartphone di sapere se si trova in un ambiente sicuro, fra le vostre mani o vicino al suo proprietario, attraverso il bluetooth. Allora il dispositivo disailita i controlli di sicurezza, come i passcode, quando è nel “cerchio della fiducia”.

Per rendere l’OS più semplice d’uso, Google adotta “Material Design“, destinata a rimpiazzare l’interfaccia utente di Android 4.4 KitKat: Matias Duarte di Google ha dichiarato che servirà a semplificare Android, rendendolo più adattabili ai diversi form factor. Google lavora a una “UI consistente per tablet mobili ed oltre”. Il design è piatto e minimalista, più simile a iOS 7, ma non è  translucente. Effetti d’ombreggiatura aggiungono profondità al design. La riprogettata user interface (UI) introduce anche nuove notifiche. Ma la streamline diventa più fluida: si può sapere qualcosa di urgente senza dover interrompere ciò che si stava facendo. L’accesso alle notifiche dal lock screen diventa istantaneo. Android L sarà compatibile coi chip a 64-bit e migliora la modalità per risparmiare batteria. Google ha annunciato che Nexus 5 s guadagna 90 minuti di autonomia. Android L supporta ART runtime, il successore di Dalvik, e significa che le apps Android avranno migliori performance e consumeranno meno batteria. L’upgrade ad Android L di smartphone di fascia alta è atteso per la fine dell’anno.

Android Wear è il sistema operativo dedicato agli smartwatch, gli orologi intelligenti. Introduce la user interface (UI) di Material Design, il linguaggio adottato su Android L. L’OS è basato su carte, e si naviga attraverso lo swipe fra icone, per controllare le ultime notifiche. Già in ordinazione sono  Samsung Gear Live e LG G Watch, mentre Moto 360 – con un elegante design tondo anni ’50 – è atteso più in là, entro fine estate. Con Android Wear, si potranno controllare altri dispositivi. La funzione “do not disturb” disabiliterà le notifiche su Android Wear.

Secondo IDC, le vendite dei dispositivi wearable triplicheranno rispetto all’anno scorso, raggiungendo le 19 milioni di unità: ma dal 2018 passeranno a 111.9 milioni di pezzi, contro gli 1.7 miliardi di smartphone stimati fra quattro anni.

Google ha presentato Android Auto per l’automotive: almeno 40 grandi marche sono già partner di Android Auto, fra cui Fiat e Maserati (mentre Ferrari preferisce Apple CarPlay).

Smartwatch con Android Wear

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Lg G Watch con Android Wear

Autore: ITespresso
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