Amd annuncia Barcelona

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La versione a 2 GHz dovrebbe essere consegnata in agosto

AMD sta finalmente parlando di Barcelona e le novità non sono buone. La situazione è complessa e ingarbugliata ma sta diventando più chiara giorno dopo giorno. In breve possiamo dire che la versione a 2 GHz dovrebbe essere consegnata in agosto. L’annuncio porta molte domande e nessuna delle risposte a queste conduce a una conclusione positiva. Il tutto è stato annunciato nel giorno dell’iPhone, quando l’attenzione di molti era distratta da altre cose. Da un punto di vista tecnico non è sufficiente un 2 GHz per settembre, e nemmeno una versione a 2,5 GHz per la fine dell’anno riuscirebbe a contrastare Penryn. Solo se ci fosse stato un 2,5 GHz a maggio AMD avrebbe potuto togliere il sonno a Intel, ma così come stanno le cose sembra difficile che l’avversario possa sentirsi impensierito. Dal punto di vista di AMD si tratta comunque di un notevole incremento di prestazioni rispetto agli attuali Opteron, e dovrebbe effettivamente essere così per alcuni software. Se i core di Barcelona saranno uguali a quelli del K8 a parità di clock e avranno poche perdite nello scaling passando da due a quattro core, dovrebbe risultarne un incremento di circa il 33% tra un Barcelona 2.0 GHz e un Opteron 3.0 GHz (3 GHZ * 2 core = 6 mentre 2 GHz * 4 core = 8). Per ora stiamo ignorando le prestazioni di applicazioni single thread, dove la situazione non sarà invece rosea. La cosa curiosa è che all’uscita dello stepping B0 della tecnologia, in aprile, molte caratteristiche sembravano migliori di quanto ci si aspettava. AMD ha infatti la possibilità teorica di arrivare fino a 3 GHz, ma ci sono dei problemi di velocità delle connessioni. Alla fine si riescono a ottenere processori da 2 GHz molto efficienti da un punto di vista termico ma è difficile che si possa andare avanti con queste caratteristiche di velocità. La buona notizia è che sono stati risolti quasi tutti i bug, tranne i colli di bottiglia nelle connessioni. La cattiva notizia è che questa è la cosa più difficile da risolvere.

Autore: ITespresso
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